Attenzione
Marco tornerà tra una settimana
La giovane brasiliana testimone della notte in cui è morto ha depositato la testimonianza alla polizia
LIVORNO. Ci vorrà almeno un’altra settimana prima che Marco Massidda torni in città dal Brasile. La salma del giovane di 28 anni, morto nella Praia de Iracema la notte tra l’1 e il 2 novembre, è ancora a Fortaleza. I genitori tornano in Italia oggi, dopo dieci giorni intensi e difficili, trascorsi in Paese straniero e molto diverso dal nostro.
I genitori di Marco, Donatella e Francesco ieri pomeriggio hanno raggiunto Rio per la coincidenza con il volo per l’Europa. Fino all’ultimo hanno sperato di poter portare con sé a Livorno la salma del loro figlio, ma non è stato possibile per motivi burocratici. «Abbiamo preparato tutti i documenti e ora la pratica è pronta. Però, purtroppo, non ce l’abbiamo fatta a portarlo con noi - dice la mamma Donatella addolorata - Mi sembra di averlo lasciato lì da solo, sono molto giù per questo».
Ma c’è un altro punto a creare preoccupazione nei genitori di Marco Massidda: le circostanze della morte. Il ragazzo ha avuto un malore nella notte, intorno alle 1.30, ma è stato soccorso solo alle 7, quando ormai non c’era più nulla da fare. È questa la versione di una giovane brasiliana, testimone di quanto accaduto quella notte nel residence dove alloggiava Marco, ed è una ricostruzione dei fatti che ogni giorno prende sempre più corpo. La testimone, Wezya Luanna Antonelli, già dalla scorsa settimana aveva anticipato le sue dichiarazioni al Tirreno. E nei giorni scorsi ha depositato la sua versione alla polizia. Un tassello importante per il lavoro degli investigatori, che stanno approfondendo l’ipotesi di reato di omissione di soccorso. A ritardare l’intervento dell’ambulanza sarebbe stato un ragazzo, che quella notte era di turno alla reception dell’albergo. Un’azione fatta forse per paura. I medici sarebbero arrivati sul posto solo alle 7, quando in hotel era arrivata la titolare. Ma su questo punto ci sono ancora indagini in corso.
I genitori di Marco hanno preferito non recarsi in quell’hotel: il dolore è troppo grande e la ferita aperta e molto grande. Hanno invece incontrato Wezya, che parla bene l’italiano e che è sposata con un uomo di Voghera. Con lei, che è in vacanza a Fortaleza, i Massidda si sono confrontati e hanno parlato a lungo.
Dopo un periodo trascorso in Inghilterra, Marco si era trasferito in Brasile (dove c’era già un suo amico) lo scorso settembre e si era trovato subito bene. Lo aveva detto ai suoi amici e anche ai genitori. «Non ho occhi ora per apprezzare questo posto - dice Donatella commossa - ma Marco ne era entusiasta. E ora capisco il perché. Lui amava tanto il clima, ora per esempio ci sono 30 gradi, e il mare bellissimo. Marco voleva restare qui e mettere su un’attività. Aveva tanti progetti, preferisco non pensarci».
LaraLoreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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