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Livorno

Il Consiglio: “Livorno capoluogo della nuova maxi-provincia”. Ma non c'è l'unanimità

Il Consiglio: “Livorno capoluogo della nuova maxi-provincia”. Ma non c'è l'unanimità

Il consiglio comunale ha approvato un documento in cui si afferma che Livorno deve essere il capoluogo della nuova maxi-provincia costiera. 32 voti favorevoli e 2 astenuti:Romano (Idv) e Giubbilei (Pdl)

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Nella seduta del consiglio comunale di Livorno è stato approvato con 32 voti favorevoli su 34 (due astenuti,i consiglieri Romano di IDV e Giubbilei del PDL "Berlusconi presidente") ) un documento sulle nuove Province in cui si riafferma che Livorno deve essere il capoluogo del nuovo ente. Il documento in questione invita

1)Il Parlamento a confermare il criterio sancito nel comma 4 bis della L. 135/2012, modificando il comma 1 dell'articolo 3 del D.L. 31.10.2012, con l'eliminazione delle parole "anche a maggioranza" che creano un vulnus rispetto a quanto stabilito dalla "Legge Cornice" 135/2012;i competenti organi, a partire dal Governo della Repubblica, a far sì che la "Riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio" non sia improntata solo al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, ma diventi occasione per innalzare la qualità e l'accessibilità dei servizi erogati a cittadini ed imprese e, al tempo stesso, a garantire il miglioramento dell'assetto lavorativo dei dipendenti pubblici, riconfermando il loro ruolo e valore nell'espletamento delle loro funzioni al servizio delle istituzioni e dei cittadini; 2)Il Presidente della Giunta regionale della Toscana, la Giunta Regionale della Toscana e il Comitato delle Autonomie Locali della Toscana a cogliere questa occasione di riforma delle istituzioni locali, partendo dall'applicazione dell'articolo 17, comma 2, del citato decreto-legge n. 95 del 2012, in modo che, una volta data attuazione alla norma, si prosegua sulla strada della semplificazione istituzionale e del ridisegno delle competenze dei diversi livelli territoriali di Governo; 3)Il Presidente della Giunta regionale della Toscana, la Giunta Regionale della Toscana e il Consiglio Regionale ad aprire un confronto con gli enti locali che, partendo dalle funzioni assegnate dalla legge in oggetto alle nuove Province, sviluppi una proposta sulla evoluzione delle attuali funzioni delegate dalla Regione alle Provincie nel nuovo quadro territoriale che emergerà dall'attuazione della legge, in particolare per ciò che riguarda le "politiche attive del lavoro", quanto mai centrali in questa drammatica situazione di crisi economica e sociale; 4)Il Sindaco di Livorno a rappresentare e difendere la posizione espressa unanimemente dal Consiglio Comunale di Livorno sul riordino delle Province a tutti i livelli istituzionali e politici di dibattito e decisione sull'attuazione di questa legge, che di fatto stabilisce in base ai criteri della norma senza possibilità di accordo in difformità al criterio oggettivo definito, Livorno città capoluogo della nuova Provincia.

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