Gioco
«Le associazioni sapevano tutto»
Bettini contro la Cna: «Hanno concordato il piano con il Comune e ora ritrattano. Se questo è il risultato, stop concertazione»
LIVORNO. «Ora basta. Se questo è il risultato, non ci saranno più concertazioni». L’assessore alla viabilità Maurizio Bettini non ci sta ad essere preso di mira dalle associazioni di categoria dei negozianti. È arrabbiato Bettini e replica punto per punto alle accuse mosse dal coordinatore della Cna Dario Talini e dagli esercenti del centro città. «Mi viene da dire che ha ragione l’assessore Grassi - prosegue Bettini - quando dice che a volte a Livorno sembra di stare in una Repubblica autonoma. Ora si cambia musica, voglio diventare un decisionista renziano».
Lo sfogo di Bettini viene dopo che decine di negozianti del centro si sono scagliati contro il Comune per colpa di centinaia di multe prese all’interno della ztl cittadina. L’ordinanza del Comune che vieta l’accesso agli autocarri in centro è entrata in vigore il luglio scorso: gli autocarri, a meno che non abbiano un permesso in deroga, possono entrare solo in due finestre orarie (7,30-10,30 e 15-16). Il problema è che i mezzi hanno continuato a entrare a tutte le ore e così in questi giorni sono cominciate a fioccare le multe. Centinaia di multe. Ci sono ditte che ne hanno collezionate anche 90, che in soldoni significa pagare migliaia di euro. Indignati, molti commercianti hanno deciso di affidarsi ai legali, che sottolineano come il Comune avrebbe dovuto notificare le multe senza aspettare anche 60-70 giorni, perché in questo modo ha impedito ai negozianti di rendersi contro della violazione e quindi di reiterarla.
Sul piede di guerra contro l’amministrazione anche la Cna, che tramite le parole del coordinatore Dario Talini chiede al Comune di tornare indietro. «Ha ignorato le nostre richieste - aveva dichiarato ieri Talini - ora il Comune torni indietro».
Questa la frase che ha mandato su tutte le furie l’assessore alla viabilità. «La discussione precedente all’avvio della ztl - dice Bettini - è stata lunga e il confronto con le associazioni di categoria continuo». L’assessore, che conserva tutti gli incartamenti relativi all’iter amministrativo, snocciola le date: «Il 7 marzo del 2011 con Cna (signori Valtriani e Talini, 23 marzo 2011 Confcommercio e Confesercenti, 11 aprile 2011 confesecenti e consorzio buontalenti (sig. Toschi), 27 aprile 2011 confesercenti e Anva(sig Briguglio), 6 giugno 2012 Confesercenti Anva e Consorzio buontalenti, 6 giugno 2012 Confcommercio e associazione albergatori. Oltre a questi incontri, abbiamo trattato con le associazioni, assecondando le loro richieste, fino all’ultimo momento prima dell’approvazione delle delibera inerente la ztl». L’assessore non accetta le accuse della Cna. «Prima trattano con noi e poi disconoscono ciò che hanno concordato? C’è un problema di affidabilità degli interlocutori. Era meglio se invece di trattare facevo come ha fatto Renzi a Firenze, che senza chiedere niente a nessuno ha messo la ztl in centro e i camion possono passare solo dalle 7,30 alle 9».
Quanto alle accuse mosse da Cna e dai negozianti multati sul fatto che il Comune avrebbe dovuto fornire una comunicazione più ampia dell’avvio della ztl ed evitare di inviare le multe ormai comminate dopo 60-70 gioorni, in modo da evitare che gli esercenti continuassero a prendere sanzioni “snobbando” i varchi ztl. Bettini, documenti alla mano, cita il rapporto della polizia municipale del 12 agosto scorso: «Scrivono - spiega l’assessore - che dal 9 al 15 luglio è stata realizzata l’opera di informazione delle prescrizioni contenute nell’ordinanza (quella relativa alla ztl, ndr). Inoltre abbiamo fatto pubblicare sui mass media una serie di comunicati stampa e messo la segnaletica. Tra l’altro a proposito di questo ho chiesto al capo della polizia municipale di identificare chi afferma, sotto la sua responsiabilità, che quei cartelli segnaletici sono sbagliati».
Quanto ai tempi di invio delle sanzioni, Bettini spiega tranquillamente che «se il legislatore prevede che le multe siano inviate entro trenta giorni ci sarà un motivo».
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