Attenzione
La luminaria a macchie diversa in ogni quartiere
Il 6 dicembre luci accese per le strade della città aspettando il Natale Ma sale la percentuale dei commercianti che si tirano indietro
LIVORNO. Un mese e mezzo al Natale e mentre i portafogli delle famiglie sono sempre più vuoti e l’incubo di bruciarsi le tredicesime con la seconda rata dell’Imu ormai ad un passo dal trasformarsi in realtà, in alcune zone della città qualcuno ha provato a spazzar via le nubi della crisi e accendere un po’ il clima delle compere. Basta passare dal centro della Rosa e arrivare, via Aurelia, fino ad Ardenza e piazza Mondolfi, e ancora avanti fin quasi al ponte dell’Apparizione, dove da qualche giorno sono apparse le luminarie. Spente, ma pronte per essere accese con l’obiettivo di accendere l’atmosfera e ricordare ai livornesi che nonostante la quotidianità che ci racconta di crisi, disoccupazione, licenziamenti e sfratti sarà Natale anche quest’anno.
Ad Ardenza saranno i primi, ma presto la luminaria apparirà un po’ in tutta la città, dal centro a Fiorentina, da Garibaldi a Fabbricotti, da Coteto a Borgo, come è sempre accaduto. A Colline dovrebbe cominciare il 6 dicembre in modo da essere accesa per Colline in Festa dell’8 dicembre, in via Grande i commercianti stanno mettendosi d’accordo per riaffidarla alla ditta che anche l’anno scorso l’aveva curata, idem nel resto del centro.
Come sempre sarà una luminaria a macchia di leopardo: diversa da quartiere a quartiere. D’altra parte è già difficile mettere d’accordo venti commercianti di una strada, figuriamoci se sarà mai possibile come vorrebbe qualche esteta sognatore vedere una luminaria uguale per tutta la città in nome di una uniformità non richiesta.
«A Colline come l’anno scorso non la accenderemo in via Lorenzini - racconta Giannantonio Cesari, del centro commerciale naturale del quartiere -. Erano rimasti in pochi i commercianti che aderivano e la spesa sarebbe salita troppo».
Il problema che Cesari racconta per la sua zona ma che vale per tutta la città è roba storica: chi ci sta e chi non ci sta. La stessa Maria Teresa Talarico conferma per la luminaria di via Grande: «A parte che qui ormai la differenza la fanno le grandi catene, ma comunque ci siamo stati quasi tutti da sempre, a parte i soliti che con qualche scusa si tirano indietro».
Anche a Colline è lo stesso. Ha aderito il 75 per cento degli esercenti di piazza Damiano Chiesa e via di Salviano. Significa che il 25 rimanente godrà dell’illuminazione di festa senza sborsare un euro. «Ma è cosa nota - continua Cesari -. Qualcuno si appella alla crisi, qualcuno al fatto che lavora solo di mattina, qualcuno contesta il fatto che il dirimpettaio non la fa e che non vuol pagare anche per gli altri. Ma se dovessimo cercare l’unanimità la luminaria non la accenderemmo da nessuna parte. Il fatto è che non capiscono che il senso profondo della luminaria è trasformare tutto il quartiere in una vetrina, trasmettere aria di festa a chi passa dalla tua strada, coinvolgerlo».
La divisione dei costi è logica e dipende dal numero di esercizi che ci sono in una strada. Il contratto con l’Enel generalmente dura un mese. A Colline per esempio si comincerà il 6 dicembre in modo non solo da esser pronti per la festa del quartiere fissata per l’8 ma anche per tenere accese le lucine fino all’Epifania.
Da diversi anni nessun contributo arriva dal Comune. Che anche quest’anno ridurrà al minimo le spese natalizie: dal 30 novembre fino al 6 gennaio infatti tornerà la pista di pattinaggio sul ghiaccio alla Rotonda di Ardenza. Novità di quest'anno però è che la pista non sarà collocata in riva al mare, come per l'edizione passata, ma al centro della Pinetina di Ardenza dove verrà allestito un vero e proprio villaggio natalizio, allestito dalla società Nuova Kros Studio.
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