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Dieci famiglie occupano l’ex sede dell’Asl
Dieci famiglie ieri mattina hanno forzato con l'aiuto del comitato casa Ex Caserma Occupata il portone dell'ex edificio Asl di Via Ernesto Rossi e occupato l'immobile che da due anni è inutilizzato
LIVORNO. Dieci famiglie ieri mattina hanno forzato con l'aiuto del comitato casa Ex Caserma Occupata il portone dell'ex edificio Asl di Via Ernesto Rossi e occupato l'immobile che da due anni è inutilizzato.
All'interno niente luce, e riscaldamento, alle pareti ancora qualche comunicazione per utenti e infermieri. E poi i materassi ammucchiati da una parte, gli zaini con poche cose, le coperte. Qualche donna ha iniziato a pulire. I bambini che corrono qua e là intorno alle finestre. «Stiamo attenti che non ci vengano a prendere», dicono. Tra le famiglie occupanti, due formate da single e sei con bambini da 3 ai 13 anni. Un paio hanno subito lo sfratto due giorni fa, le altre negli ultimi mesi. Alcuni degli occupanti hanno lavori saltuari, altri sono precari o disoccupati. Tutti di nazionalità italiana risultano essere “morosi incolpevoli”.
L'occupazione sostenuta e organizzata dal Comitato casa ex caserma occupata, è cominciata ieri mattina attorno alle 10 e «andrà avanti fino a quando queste famiglie non avranno una soluzione abitativa alternativa», spiega uno dei responsabili dell’ex caserma.
«Chiediamo all'amministrazione comunale un'intermediazione con la Asl affinché venga garantito a queste persone un tetto sopra la testa fino a che l'immobile, già all'asta, non sarà venduto e anche dopo - spiega Diego Sarri, del Comitato casa ex caserma occupata - il fatto di occupare un edficio Asl è una provocazione, perché la privatizzazione dei servizi ha dimostrato ancora una volta che il Comune privilegia il profitto al sistema abitativo».
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