Sicurezza
Arrestato lo scippatore che terrorizzava le anziane
È un livornese di 33 anni: lo hanno accusato di almeno cinque colpi ma a casa gli hanno trovato numerosi portafogli: indagini su una ventina di casi
LIVORNO. In casa i carabinieri gli hanno trovato una decina di portafogli completamente svuotati: all’interno non c’era più neanche uno scontrino, tanto meno i documenti. E di soldi nemmeno a parlarne. Il rapinatore con lo scooter nero ora ha un nome e un volto. Secondo i carabinieri, che hanno portato avanti una lunga e articolata indagine, si tratta di Francesco Zocco, 33 anni, livornese nato nei quartieri nord, ma da qualche tempo residente in Venezia, a casa della sua fidanzata (estranea ai fatti). A lui i militari dell’Arma, guidati dal capitano Claudio Gallù del Nucelo radiomobile e dal colonnello Francesco Zati, comandante del Reparto operativo, contestano almeno cinque dei circa venti colpi messi a segno in città tra agosto e settembre.
Al giovane venerdì è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare direttamente in carcere alle Sughere, dove si trova dallo scorso 5 ottobre: quel giorno, Zocco è stato arrestato per aver rapinato sua madre. Erano le 20 quando il trentatreenne, che ha dei problemi legati alla droga, ha picchiato la madre aggredendola in casa, nei quartieri nord. L’ha più volte strattonata con forza, poi l’ha gettata a terra, picchiandola fino quasi a tramortirla, come accertato dai carabinieri. Tanta violenza per rubarle la borsa, all’interno della quale c’erano dieci euro, oltre al bancomat e al cellulare. Il giovane a quel punto è scappato via e ha raggiunto la sua ragazza, in Venezia. Ma sul posto ha trovato ad aspettarlo i carabinieri, allertati nel frattempo dalla madre sconvolta e dolorante. Inutile la sua fuga sui tetti del palazzo: per lui sono scattate le manette.
Da lì è partita una complessa indagine dei carabinieri che per prima cosa hanno effettuato una perquisizione nell’appartamento della Venezia. All’interno della sua stanza, i militari hanno trovato diversi portafogli, oltre a una chiavetta Usb e altri oggetti che appartengono ad alcune donne scippate a Tirrenia. Quella refurtiva ha insospettito i carabinieri, che hanno annusato una prima connessione tra il giovane e i numerosi scippi perpetrati in città nel corso dell’estate.
Il passo successivo da parte degli investigatori è stato quello di contattare le anziane livornesi vittime dei colpi per il riconoscimento fotografico del presunto responsabile. Un’impresa non facile. Lo scippatore infatti, in base a quanto accertato, ha sempre colpito donne anziane, che camminavano da sole in strade in quel momento vuote. Inoltre, le ha sempre aggredite alle spalle per non farsi vedere. E le vittime che sono state in grado di riconoscerlo sono coloro che hanno resistito al primo strappo e che quindi hanno ingaggiato una colluttazione che ha obbligato il rapinatore a guardarle in viso.
I carabinieri sono convinti che Francesco Zocco sia autore di cinque colpi messi a segno tra agosto e settembre. In particolare, il 33enne sarebbe entrato in azione il 2 agosto in zona Ardenza, il 13 settembre in corso Amedeo, il 17 settembre in via Beato Angelico e in via Forte San Pietro e il giorno dopo in viale Vespucci ad Antignano. Il modus operandi, come emerso dal lavoro dei carabinieri è sempre lo stesso. E gli investigatori sono convinti che il giovane potrebbe aver commesso anche altri scippi in città e non solo. Lui, dal canto suo, non ha fatto alcun commento relativamente ai casi.
Per ora le accuse nei suoi confronti sono rapina, furto e furto con strappo. Le indagini proseguono.
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