Il Tirreno

Livorno

Il Comune chiude i garage al palazzo

Il Comune chiude i garage al palazzo

Revocata la concessione al condominio di via Sette Santi, diciassette posti auto senza accesso

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LIVORNO. Dal caos al paradosso. La vicenda del "condominio 19" di via dei Sette Santi, "ingabbiato" dalla recinzione che delimita un parcheggio nato pubblico e diventato privato, si arricchisce di un nuovo capitolo. I residenti, oltre a fare i conti con le reti metalliche davanti all'ingresso, si vedono ora annullare la concessione dei passi carrabili (ai civici 15 e 17). Peccato che quei passi siano l’unico accesso ai garage.

Facciamo un salto indietro. Negli anni '90 il Comune rilascia un'autorizzazione per la costruzione di alcuni palazzi tra via dei Sette Santi e via del Fantasia, in cambio della realizzazione, da parte della ditta costruttrice, di alcune opere di urbanizzazione. Tra queste c'è un parcheggio pubblico davanti al civico 19, il cui destino s'intreccia con quello dell'adiacente fabbricato del Settecento. Nel '99 il Comune (proprietario) rinuncia all'immobile in cambio di una cifra regolarmente versata. Il bene è messo all'asta. Al privato, però, non viene venduto solo il fabbricato, ma anche il parcheggio pubblico davanti al condominio.

La diatriba scoppia quando il rudere, abbandonato per anni, è oggetto di una ristrutturazione che prevede la costruzione di alcuni appartamenti. Il parcheggio viene recintato, causando non pochi problemi agli abitanti del civico 19, che per raggiungere l'ingresso devono attraversare un corridoio tra le siepi e la rete. Le prime tensioni si verificano nel luglio scorso, quando i residenti trovano auto e scooter chiusi nel recinto. Gli abitanti parlano di "clamoroso errore" del Comune, che ha venduto un parcheggio pubblico realizzato a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Nel frattempo si rivolgono a un legale per chiedere che la recinzione sia tolta.

Poi, ecco l'ennesimo colpo di scena. Il 29 ottobre il Comune risponde ai residenti, che nelle settimane precedenti avevano chiesto spiegazioni in relazione ai passi carrabili dei civici 15 e 17, ad oggi raggiungibili da uno stretto varco tra marciapiede e recinzione. «L'Ufficio Tecnico Patrimoniale - si legge nel documento - ha accertato che l'area prospiciente i garage condominiali è di proprietà di Mellini Franco, per decreto di trasferimento immobili del Tribunale, dal 30/7/2007. L'amministrazione provvederà ad emettere un provvedimento di annullamento d'ufficio della concessione per i passi carrabili, in quanto concessa su un'area privata».

Secondo il Comune i passi carrabili si trovano davanti a un'area privata, quindi la relativa concessione dev'essere annullata. Peccato però che il condominio avesse chiesto e ottenuto la concessione di suolo pubblico e l'autorizzazione per la costruzione dei passi carrabili il 2 febbraio 2003. Ben quattro anni prima del trasferimento dell'area al privato. Ma il documento inviato da Palazzo civico parla chiaro. Se Mellini o i futuri proprietari dei nuovi appartamenti dovessero parcheggiare l'auto davanti ai passi carrabili, i residenti del "19" non potrebbero fare niente per salvaguardare i 6 posti auto e gli 11 garage dei civici 15 e 17. Il condominio potrà presentare istanza di nuova concessione, ma la richiesta dovrà essere "subordinata alla presentazione di apposito titolo che attesti il diritto del richiedente a transitare su un'area di terzi".

Giorgio Carlini

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