Il Tirreno

Livorno

I cani tornano al Parterre

di Roberto Riu
I cani tornano al Parterre

Potranno stare senza guinzaglio sul lato del Cisternone. Spunta il caso dei furti di sacchettini

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LIVORNO. Ecco una nuova area dove i cani potranno muoversi e giocare liberamente senza guinzaglio: per i nostri amici a quattro zampe ieri mattina è stata infatti inaugurato un altro spazio tutto per loro, il quattordicesimo esistente a Livorno, situato proprio accanto al Parco Pertini (ovvero l'ottocentesco Parterre) con ingresso nelle immediate vicinanze del Cisternone del Poccianti, praticamente all'inizio del viale Carducci.

All'inaugurazione erano presenti, fra gli altri, l'assessore alle politiche educative, Carla Roncaglia, ed il dirigente dell'Ufficio Gestione Verde Urbano, Mirco Branchetti.

«La nuova area - spiega l'assessore Roncaglia - è stata ricavata nell'ambito di un parco pubblico fra i più frequentati della città ritagliandone uno spazio chiuso per un totale di 1250 metri quadrati dotato di ingresso indipendente. Con questa apertura prosegue perciò il programma di attrezzare la città con aree apposite per i cani dove poter accedere liberamente per le proprie necessità di movimento».

Oltre all'avvertenza di chiudere il cancello d'ingresso al momento dell'entrata e dell’uscita, per il corretto utilizzo di questa come delle altre aree destinate alla sgambatura dei cani è opportuno ricordare che i relativi proprietari hanno l'obbligo di tenere con sé la museruola e di raccogliere le deiezioni degli animali.

In tal senso il contravvenire a tali obblighi comporta la sanzione di 50 euro se il proprietario risulta sprovvisto di museruola, di 160 euro per l'abbandono di deiezioni, di 160 euro per chi viene trovato sprovvisto delle apposite bustine di plastica e di 50 euro per chi non getta le deiezioni nei contenitori per i rifiuti urbani.

Qui cominciano però le dolenti note: i vari dispenser per gli appositi sacchettini di plastica, che vengono ricaricati di volta in volta a cura dell'Aamps, risulta che si vuotino in tempo brevissimi, praticamente quasi dalla sera alla mattina, il che farebbe ipotizzare un impiego, diciamo così, “improprio” di tali contenitori: appare evidente che così facendo si vanifica il significato del servizio erogato.

«Occorrerebbe – conclude l'assessore Roncaglia – per questa, come per altre situazioni della città, un maggior senso di rispetto, usando le cose appropriatamente, per quello a cui sono destinate».

L'area aperta ieri mattina è, come si accennava in apertura, la quattordicesima esistente in città e si aggiunge, a distanza di un anno, a quella inaugurata nel parco di villa Maurogordato, mentre sono allo studio altri otto spazi dedicati per i cani. Nell'ambito delle 318 aree verdi urbane (parchi e giardini pubblici) presenti nel territorio comunale di Livorno ammontano invece a ventidue le aree che contemplano il divieto di accesso ai cani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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