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Livorno

«Non registra i gioielli» Chiuso “Compro oro”

«Non registra i gioielli» Chiuso “Compro oro”

Al titolare è stata contestata anche una multa di oltre trecento euro E adesso il negozio dovrà restare con la saracinesca abbassata per due settimane

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LIVORNO. Il sospetto è che dietro alla mancata registrazione dei gioielli ci possa essere un giro di ricettazione. Anche perché il Compro oro in zona stazione pizzicato dalla polizia a infrangere le regole è la seconda volta in un anno che cade nello stesso errore. Anche lo scorso anno, infatti, era stato controllato dalla sezione amministrativa della questura e al titolare era stata elevata una multa di oltre trecento euro e la chiusura forzata del negozio per due settimane.

Forse è per questo precedente che gli stessi agenti nei giorni scorsi gli hanno fatto nuovamente visita. Spiegano dalla polizia. «I controlli sono stati effettuati nell'ambito di una mirata attività di controllo svolta da personale della squadra di polizia amministrativa della questura di livorno nei confronti degli esercizi commerciali “Compro oro” presenti in città».

Non è chiaro quanti esercizi siano stati controllati. Fatto sta che dagli accertamenti eseguiti « veniva recentemente accertato che presso un’attività di commercio preziosi usati, situata in zona stazione, veniva omessa l'annotazione sul registro delle operazioni, prevista dall'articolo 128 del testo unico di pubblica sicurezza».

In particolare è emerso che il titolare tralasciava di scrivere «la descrizione degli oggetti preziosi acquistati in violazione di quanto previsto dall'articolo 247 del regolamento di esecuzione».

Tale prescrizione normativa individua la sua motivazione nella necessità di contrastare il fenomeno della ricettazione. Anche perché, soprattutto in caso di furti, per ritrovare la refurtiva – spiegano gli inquirenti – «è determinate avere a disposizione più elementi possibili».

Pertanto nei confronti del titolare della licenza, è stato contestato un verbale di accertamento di violazione amministrativa, per euro 308.

Successivamente, gli stessi agenti hanno rilevato che lo stesso titolare, già in passato, si era reso responsabile della medesima omissione.

Il questore di Livorno, infatti in data 7 novembre 2011 aveva già emesso un provvedimento di sospensione della licenza per l'attività di commercio di oggetti preziosi di 15 giorni, con contestuale chiusura del pubblico esercizio.

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