C’è un terzo indagato per la vendita di villa Montebello
LIVORNO. Spunta un altro indagato per la bancarotta fraudolenta della Turmar spa. Il nome di Sergio Quilici (per il quale la Procura procede separatamente) viene fuori leggendo il capo d’imputazione...
LIVORNO. Spunta un altro indagato per la bancarotta fraudolenta della Turmar spa. Il nome di Sergio Quilici (per il quale la Procura procede separatamente) viene fuori leggendo il capo d’imputazione nei confronti di Beppe Doveri, e in particolate quello che riguarda il crac della società. Secondo il pubblico ministero, infatti, Quilici, in qualità di co-amministratore della spa, simulava la compravendita della villa di via Montebello alla figlia dell’imprenditore (anche le indagata), alienavano la società Carbonera srl, di proprietà della Turmar, alla Bvd Holding sas con atto notarile del 23 gennaio 2008, nel quale attestavano che «il prezzo di vendita pari a 4milioni di euro era stato interamente pagato prima dell’atto» avendo invece registrato una scrittura privata a 25 rate da 100mila euro di cui solo la prima sarebbe tracciabile. .
È sempre a casa di Quilici, al numero 19 di piazza Attias, e più precisamente sotto il suo letto, gli investigatori hanno trovato il fucile a pompa calibro 12 della “Fabarm” intestato a Doveri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
