Gioco
«Vergognoso baratto capoluogo-rifiuti»
«Siamo increduli di fronte ai proclami dei vertici locali del Pd – scrive Andrea Romano (Idv, in foto) – che sarebbero pronti a bloccare la costruzione del mega “cancrovalorizzatore” come ritorsione...
«Siamo increduli di fronte ai proclami dei vertici locali del Pd – scrive Andrea Romano (Idv, in foto) – che sarebbero pronti a bloccare la costruzione del mega “cancrovalorizzatore” come ritorsione in caso di scippo dello status di capoluogo da parte del Pd regionale e pisano». «Non riusciamo a concepire – attacca – come si possa pensare di barattare volgarmente la salute dei cittadini con una vittoria in un braccio di ferro istituzionale e interno al Pd: dovrebbe bastare l'autorevolezza della nostra classe dirigente per scongiurare l'ennesima beffa ai danni della città, invece si offre il via libera a un impianto che non ci serve pur di mostrare un minimo di spina dorsale alla tenaglia Pisa-Firenze che da anni stritola Livorno». Il coordinatore provinciale di Idv sostiene che «la minaccia di bloccare il cancrovalorizzatore non è altro che la confessione spudorata del fatto che Livorno non ha nulla da guadagnare da un impianto del genere ma solo da perdere: proporre uno scambio tra la salute dei livornesi e la conquista del capoluogo sarebbe una schifezza politica».
Il capogruppo del Pdl in comune, Bruno Tamburini, dà del «tantinello fanciullesco» a De Filicaia e riassume così il documento della segreteria del Pd: «Se la Regione mi rompe il gocattolo (Livorno capoluogo), noi non diamo più quello che le avevamo promesso (grande termovalorizzatore) e magari neppure l'altro garantito ancora da più tempo (svuotamento progressivo dell'ospedale cittadino a favore di Pisa)». Ma scrive anche che «al di là delle prese di posizione di Kutufa, Cosimi e Filippi, che da subito ho ritenuto solo deboli e strumentali, credo che De Filicaia sia rimasto l'unico nel suo partito a lottare davvero per la conferma di Livorno come capoluogo della macroprovincia costiera. Per onestà intellettuale devo riconoscergli questo suo ruolo e colgo l'occasione per garantirgli la mia piena adesione a questa sua sacrosanta battaglia, dal cui esito scaturiranno sicuramente importanti riflessi sui destini della nostra citta».
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