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Porto, nel grande bacino non solo riparazione navi

Porto, nel grande bacino non solo riparazione navi

La struttura andrà a gara e potrebbe essere in grado di ospitare navi di oltre 300 metri 

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«Il grande bacino in muratura del porto di Livorno andrà a gara, prevedendo come destinazione d'uso non solo le riparazioni navali, purchè il bene venga salvaguardato». Lo ha confermato stamattina il presidente dell'Autorità portuale di Livorno Giuliano Gallanti. Il presidente Gallanti ha reso noto che il 27 settembre c'è stata una riunione a Roma per capire che fare del bacino grande in muratura del porto (di proprietà del demanio) capace di accogliere navi oltre i 300 metri. Il demanio avrebbe lasciato la decisione alle determine dell'Authority purchè il bene venga salvaguardato. Per rimetterlo in funzione per le riparazioni navali sarebbero necessari circa 20 milioni di euro.

Oltre allo studio commissionato al Rina dall'autorità portuale, che ha sollevato perplessità sulle aree retrostanti e indicato nel numero di circa 70 grandi navi che il bacino potrebbe servire all'anno, anche i cantieri Benetti, con annesso piano industriale, ne hanno commissionato un altro alternativo per valutare l'impiego del bacino per il refitting e la costruzione di yacht. Operazione che costerebbe molto meno rispetto ai 20 milioni necessari per riadeguarlo alle riparazioni delle grandi navi. Nei prossimi anni, secondo quanto ha fatto sapere il presidente Gallanti, sarebbero infatti alcune centinaia gli yacht varati negli anni scorsi dai cantieri Benetti che necessiteranno di interventi di refitting e quindi potrebbero essere opera di restyling all'interno del grande bacino.

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di Redazione web