Il Tirreno

Livorno

«Ci hanno preso di mira ma l’Alcatraz è in regola»

di Lara Loreti
«Ci hanno preso di mira ma l’Alcatraz è in regola»

Parla il titolare del circolo, che è stato colpito con un lancio di uova e pomodori La gente protesta per gli schiamazzi, ma lui ribatte: «Il locale è insonorizzato»

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LIVORNO. «Ci hanno preso di mira, ma è un’ingiustizia. Noi ci siamo attrezzati per non disturbare nessuno perché vogliamo anche stare tranquilli. Il punto è che a Livorno, quando un locale funziona c’è sempre qualcuno che “deve” dare noia...».

A parlare è Francesco Fava, giovane gestore dell’Alcatraz, il circolo di via Malenchini che ha aperto la scorsa estate. Si tratta del locale legato allo storico circolo motonautico, che ha sede a pochi passi dall’istituto tecnico Cappellini di piazza Giovine Italia. Da giugno il circolo ha ottenuto i permessi anche per la somministrazione di cibo e bevande per i soli soci. È nato così un locale molto alla moda, con un design curato nei dettagli, che si estende su due piani. Solo che l’iniziativa non è stata gradita dai residenti di via Malenchini, in particolare da chi abita nello stesso condominio, al numero civico 35. I cittadini si lamentano dei rumori, della musica troppo alta, della confusione fatta dai clienti all’entrata e all’uscita del circolo, e dell’eccessivo traffico. Tanto che più volte, di sera, è partito l’allarme al 112 dei carabinieri per schiamazzi. È successo anche lo scorso weekend: i militari dell’Arma sono intervenuti in via Malenchini per invitare la gente che sostava fuori dal pub a parlare più piano. Ma la musica, almeno al momento dell’intervento, non si sentiva.

Fava spiega il perché: «Il mio locale è totalmente insonorizzato: ho fatto installare un sistema particolare studiato da un perito fonico. Ci siamo attrezzati per non fare rumore e soprattutto per non dare fastidio ai residenti, visto che la zona è molto popolata e la strada stretta. Io per primo non voglio dare problemi. Ma ci vorrebbe più tolleranza...».

La scorsa settimana, invece, il pub è stato al centro di un atto vandalico che ha poco a che vedere con la tolleranza. Qualcuno ha lanciato uova e pomodori contro il locale e una ragazza è stata colpita. «Un uovo è finito addosso a una cliente, per fortuna non s’è fatta niente di grave - dice Fava - Peraltro, questo episodio è successo anche in un momento di estrema calma. Suppongo che possa essere stato qualcuno che abita qui in zona, ma io non ho visto nessuno, quindi posso fare solo supposizioni. Una cosa è certa: noi stiamo molto attenti a non disturbare: l’unico momento in cui si può creare confusione è all’ingresso, ma d’estate, non ora. Noi abbiamo anche messo un cartello fuori la porta del circolo per invitare le persone a non fare rumore per non recare disturbo agli abitanti. Cosa dobbiamo fare di più?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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