Il Tirreno

Livorno

Attentato alla “Vannucci”, sconto di pena per i fiancheggiatori

Attentato alla “Vannucci”, sconto di pena per i fiancheggiatori

La Corte d’Appello ha in parte ridotto e in parte confermato le condanne per i sei imputati accusati di far parte delle Brigate rosse

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Riduzioni di pena e conferme di sentenze in primo grado per l’attento, tra gli altri, alla caserma Vannucci di Livorno. Così si è concluso, davanti alla Corte d’assise d’appello di Roma, il processo che vedeva imputati per associazione sovversiva con finalità di terrorismo, violazione della legge sulle armi e ricettazione, sei persone accusate di essere state fiancheggiatori delle Brigate Rosse.

La Corte ha ridotto a cinque anni di reclusione la condanna per Massimo Riccardo Porcile che in primo grado era stato condannato a 7 anni e 6 mesi. Ridotta a tre anni e sei mesi la pena per Bernardino Vincenzi che era stato condannato a 4 anni e 6 mesi. Confermata, invece, la condanna a 8 anni e 6 mesi per Gianfranco Zoja, cos¿ come confermate le assoluzioni per Bruno Bellomonte, Manolo Morlacchi e Costantino Virgilio. Un ottavo imputato, Luigi Fallico, era morto per infarto nel maggio dello scorso anno mentre si trovava in carcere. Il gruppo era accusato di aver preparato l’attentato del 26 settembre 2006 alla caserma ’Vannuccì di Livorno, firmato “Per il Comunismo Brigate Rosse”, e il progetto di un attentato in occasione del G8 della Maddalena, in Sardegna, poi svoltosi all’Aquila.

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di Redazione web