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Livorno

Dramma sfratti, in 5 mesi 186 persone hanno perso la casa

Dramma sfratti, in 5 mesi 186 persone hanno perso la casa

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Livorno - L’Ordine dei Padri Trinitari di Roma ha affidato in comodato gratuito all’amministrazione comunale un edificio di tre piani in piazza Anita Garibaldi (l’ex “Sant’Anna”, oltre 2000 metri quadri), perché lo destini all’emergenza abitativa.
Nei giorni scorsi l’accordo è stato stipulato formalmente da un rappresentante della “Provincia Italiana Ordine Degli Scalzi della Santissima Trinità” con sede a Roma (in qualità di comodante) e dal dirigente dell’ufficio Patrimonio del Comune (comodatario) Alessandro Parlanti. Il contratto prevede che il Comune possa  servirsi dei locali solo per  l’ ”emergenza Abitativa,  per  accoglienza di poveri e persone  senza fissa dimora ed indigenti”. Può ospitare fino a 150 persone.
A darne notizia è l’assessore alle Politiche Abitative Gabriele Cantù che da tempo era in trattative con i Padri Trinitari e che, nel ringraziarli, manifesta “una grande soddisfazione perché questo accordo rappresenta una vera boccata di ossigeno per la nostra città in un momento di grave crisi economica che vede gli sfratti per morosità incolpevole aumentare in maniera esponenziale”.
I numeri, afferma Cantù, sono “agghiaccianti: tra maggio e giugno 96 nuclei familiari sono stati mandati via da casa, altri 90 sfratti sono avvenuti fra settembre e ottobre, 70 sono previsti a dicembre. Una situazione davvero insostenibile a cui, anche con l’accordo siglato con i Padri trinitari daremo una risposta, se pur parziale”.
Risposta che si somma a quanto già il Comune fa per l’emergenza abitativa alla quale sono destinati: 11 centri di accoglienza plurifamiliari che ospitano 186 persone;163 alloggi più altri 6 alloggi in convenzione con la Caritas.
Tornando all’edificio ricevuto in comodato gratuito in via Anita Garibaldi, e che sarà gestito insieme a Casalp: la durata del contratto è di due anni rinnovabili fino alla durata massima di sei anni e con la possibilità di valutare successivamente i termini di un nuovo comodato.
Il Comune è stato autorizzato ad eseguire le modifiche necessarie per  renderlo funzionale alle esigenze (anche se l’immobile, che ha ospitato fino ad alcuni anni fa degli uffici della Provincia, è in ottime condizioni e va solo adeguato a fini abitativi). Spettano al Comune la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile affidato nonché la gestione degli impianti elettrici e termici, la liquidazione dei consumi e la titolarità dei contratti di fornitura delle utenze (luce, gas, rifiuti, telefoniche e quant’altro), nonché ogni spesa riferibile alla gestione e conduzione degli immobili.

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