Gioco
«La classe politica saprà reggere la sfida? Bisognerebbe avere la lampada di Aladino»
«il boom dell’astensionismo nel voto in Sicilia? Credo che in una fase difficile come questa pesino soprattutto gli effetti di una crisi che lascia nella gente l’idea di non farcela, di sentirsi...
«il boom dell’astensionismo nel voto in Sicilia? Credo che in una fase difficile come questa pesino soprattutto gli effetti di una crisi che lascia nella gente l’idea di non farcela, di sentirsi sfibrata e arresa, con difficoltà economiche che diventano la radice e il moltiplicatore di un concatenarsi di problemi che stringono d’assedio ciascuno nella propria vita familiare quotidiana». Il cardinal Ruini è prudente di fronte al cronista che chiede un giudizio all’uomo che ha disegnato la strategia della Chiesa italiana per quasi due decenni.
Niente considerazioni strettamente politiche o valutazioni che in qualche modo possano richiamare giudizi che potrebbero rimbalzare direttamente sul ring della politica.
E se gli si chiede se il sistema politico riuscirà a reggere la sfida di un mutamento di così grande portata, cerca di salvarsi in corner con parole che però pesano come un giudizio, non un viatico: «Ce la farà la classe politica? Bisognerebbe avere la lampada di Aladino...».
Per Ruini non è questione di qualche mese, un «lungo cambio di fase» che riguarda «l’intera Europa, forse l’intero Occidente» (anche se gli Stati Uniti hanno dell’esistenza «un’idea molto più mobile di noi» anche solo in termini geografici, «non foss’altro perché sono un continente ben più giovane»).
Ruini ricorda «la lunga amicizia con il vostro vescovo fin da quando avevo io l’età che ha lui adesso», poi pesca dalla sua Emilia un esempio che fa al caso suo: «È in moto un cambiamento di grandissima portata: finora avevamo pensato che l’allargamento del mondo sarebbe stato semplicemente che noi avremmo dato una mano a i Paesi più poveri e stop, invece si sono messe in moto le moltitudini con migrazioni enormi: ma lo sa che dalle mie parti il parmigiano reggiano lo fanno praticamente tutto gli indiani? Sia chiaro, non in India, sono venuti a farlo qui da noi, in mestieri che gli italiani non vogliono fare più». (m.z.)
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