Il Tirreno

Livorno

Crolli al cimitero chiusa la cappella: «È una vergogna»

di Federico Lazzotti
Crolli al cimitero chiusa la cappella: «È una vergogna»

È la zona riservata ai capo guardia attivi della Misericordia. Il preposto: «Situazione critica, via ai lavori a inizio anno»

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LIVORNO. «In seguito ai problemi strutturali, questa zona rimarrà interdetta per motivi di sicurezza fino alla risoluzione del problema. Ci scusiamo per il disagio». Firmato: l’ufficio di custodia. Sotto all’avviso una scritta in stampatello a pennarello nero: «Vergognatevi». È questo il clima che si respira davanti alla cappella dei capo guardia attivi, al cimitero della Misericordia, a due passi dalla lapide dedicata al compositore Pietro Mascagni.Colpa dei crolli che hanno interessato nei mesi scorsi il porticato che permette di accedere alla cappella all’interno della quale riposano una cinquantina di membri della Misericordia che in vita hanno avuto un ruolo nella confraternita e per questo hanno avuto il loculo. «Fino a luglio – raccontano mamma e figlia di ritorno da una visita al loro caro – non si poteva accedere alla cappella, ma almeno era possibile raggiungere il porticato e portare un fiore. Adesso non è più possibile neanche questo».

A rendere necessario l’installazione di una impalcatura il cedimento del soffitto del porticato, come conferma il preposto della Misericordia di Livorno Enrico Della Bella: «La situazione del cimitero è molto delicata a causa di mancanze di interventi pluridecennali all’interno della struttura – è la premessa – Per quanto riguarda la cappella dei guardia attivi, in questi giorni abbiamo ricevuto la sponsorizzazione da parte di una ditta livornese di cui per il momento non faccio il nome che metterà a disposizione 35mila euro per completare l’opera. I tempi? Spero che nel giro di quattro mesi l’intervento sia completato».

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