Gioco
Scontro aperto sul leader Il mosaico del voto in città
Cosimi sostiene il numero 1 del Pd con Kutufà e i segretari: è moderno, non nuovo Bacci: «Ma serve un cambiamento». Comitato pro Bersani degli ex Franceschini
LIVORNO. «È moderno e non è nuovo». Con questa frase il sindaco Alessandro Cosimi ufficializza il sostegno al segretario del Pd, Pierluigi Bersani, nel giorno in cui si aprono gli uffici elettorali per iscriversi alle primarie. Da oggi fino al 25 novembre compreso (giorno del voto) chi vorrà potrà iscriversi all’albo degli elettori di centrosinistra, sottoscrivendo la carta “Italia bene comune”: un passaggio necessario per partecipare alla scelta del candidato premier alle politiche, per la coalizione formata da Pd, Sel e Psi. I candidati sono il segretario Pd Pierluigi Bersani, l'assessore del Comune di Milano Bruno Tabacci (Api), il consigliere regionale del Veneto Laura Puppato (Pd), il leader di Sel Nichi Vendola e il sindaco di Firenze Matteo Renzi (Pd). Da chi sono sostenuti in città? Chi voteranno i rappresentanti delle istituzioni? Le “basi” seguiranno i vertici dei partiti?
I bersaniani. A conti fatti col segretario del Pd si sono schierati i massimi rappresentanti delle istituzioni e gran parte del partito livornese. Il sindaco Cosimi ripete che «sono stato il primo a firmare l’elenco nazionale degli amministratori per Bersani: non rappresenta un’emozione di novità, è la costruzione della modernità». Con Bersani anche il presidente della Provincia, Giorgio Kutufà, e il quartier generale di via Donnini: il segretario territoriale Samuele Lippi e quello comunale Yari De Filicaia. Lo zoccolo duro del partito nelle ultime settimane ha fatto scattare la macchina dei consensi: sono nati comitati in ogni circoscrizione (ieri è stato ufficializzato quello della 2, di cui fa parte, tra gli altri, la preside e consigliera comunale Gianna Valente) e si sono schierati gli under quaranta (come Matteo Ampola, Adriano Tramonti, Dinora Mambrini, Valerio Ferretti). Alla domanda “perché votare Bersani” il giovane coordinatore della segreteria, Alessio Ciampini (28), risponde che «non c’è bisogno di slogan e battute, ma di esperienza, al di là dell’età anagrafica: Bersani si è sempre occupato di economia e sviluppo. Poi, nell’individualismo crescente, è l’unico che parla col noi».
Correnti allo scoperto. Fa sapere di stare dalla parte di Bersani anche il leader dei Democratici Davvero (area Bindi), il consigliere provinciale Antonio Ceccantini (ma rispetto ai suoi «non c’è alcun ordine di scuderia»). Si scopre l’area ex Franceschini di Marida Bolognesi. A breve sarà ufficializzato il comitato pro Bersani coordinato da Lucia Pini e dal segretario di Antignano, Gabriele Scognamillo. Tra i promotori: Paolo Borghi, Marco Martelli (che resta un “renziano per Bersani”), Gabriele Brugnoni, Eleonora Agostinelli, Dario Luchetti, Roberto Lugheri, Erika Gori, Marco Tinti. Sostenitore convinto il presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi: «Renzi è un fenomeno mediatico, vorrei parlare di programmi senza essere rimandato alla sua pagina Facebook».
Renziani all’attacco. Non ci stanno i sostenitori del sindaco “rottamatore” (gli assessori Mauro Grassi e Riccardo Demi, il leader del comitato livornese, Daniele Bettinetti), che stanno raccogliendo consensi lungo tutta la costa. Volto di spicco il giovane sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci. «C’è bisogno – interviene – di un cambiamento che porti energie nuove». A chi parla di poca esperienza e sostanza: «Nel resto d’Europa a 37 anni ci si possono assumere grandi responsabilità. Poi a parlare per Renzi c’è quello che ha fatto a Firenze: scelte chiare e veloci, attirando anche critiche. Penso alla pedonalizzazione del Duomo: la vecchia politica non sceglie per non scontentare nessuno, ma così non si va da nessuna parte».
Spuntano i pro-Puppato. L’unica donna in corsa, Laura Puppato, vanta un sostenitore di spicco in consiglio comunale, Alessandro Latorraca (Pd): «È un ottimo amministratore e una professionista che non vive di politica. Come me è nata nel Pd e si è tuffata nelle primarie con spirito di servizio. Ha un programma aperto alla società civile, è una riformista cattolica, ambientalista».
«Oppure...Nichi». Per il leader di Sel, Nichi Vendola, sono nati due comitati, uno vicino alla segreteria di Andrea Ghilarducci, l’altro (quartieri nord) con Susanna Mainardi e l’assessore Maurizio Bettini. «Votiamo Vendola – lancia l’appello Ghilarducci – per costruire un centrosinistra alternativo al montismo, che riporti al centro lavoro e diritti civili». Molti i non politici che hanno aderito, come il medico Fabrizio Cosci e Mauro Nocchi (Anpi).
«Tabacci per ricostruire». Intanto ad allestire il primo ufficio elettorale della città è stata l’associazione Confronto, sugli scali Olandesi: ad appoggiare la candidatura di Tabacci la lista civica dell’ex sindaco Gianfranco Lamberti e Api, di Beppe Batini e Lamberti junior. «Perché votare Tabacci? – chiude Pasquale Lamberti – per dare fiducia a persone che vogliono ricostruire e costruire insieme, senza populismi e demagogia, e senza escludere a prescindere nessuno».
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