Il Tirreno

Livorno

«Prima gli spari, poi ho visto il furgone»

«Prima gli spari, poi ho visto il furgone»

Panico tra i clienti della Coop e tra i residenti nel quartiere. E dieci anni fa un precedente analogo a Castiglioncello

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LIVORNO. «Ho sentito gli spari, mi pare tre: un rumore fortissimo. Che paura, non me l’aspettavo. Ero con mia moglie che facevo la spesa...». Incredulità e sgomento tra i clienti della Coop e tra quanti abitano alla Rosa per l’efferata rapina di ieri pomeriggio. Nessuno è riuscito a vedere in volto i banditi o a prendere dati utili. Ma c’è chi ha avvertito strani movimenti nell’area del parcheggio del supermercato e nel retro. È il caso di un giovane che abita in zona: «Io ero in scooter quando sono passato davanti alla Coop e ho notato il furgone bianco. Poi ho fatto il giro e quel mezzo mi è passato di nuovo davanti. Mi sono insospettito, ma non ho dato peso alla cosa. Finché, pochi istanti dopo, ho visto il fumo provenire da via Machiavelli. Sono andato lì di corsa e il furgone era distrutto. Ma non ho notato altro. Non c’era già più nessuno». I malviventi sono spariti in un baleno. L’unico testimone che potrebbe aver assistito alla fuga del commando è un ragazzo che ha notato una Focus grigia allontanarsi da via Machiavelli, non distante dal Ducato. I cittadini sono preoccupati. «Qui non si fa più vita - si lamenta una residente - Questa zona è abbandonata e i malviventi la prendono di mira perché è vicina a grandi vie di fuga».

Il quartiere oltre tutto ieri è anche rimasto isolato per tutto il pomeriggio: via Machiavelli e via Settembrini sono state chiuse al traffico per i rilievi della polizia scientifica. «Che paura, non riesco ancora a crederci - dice una donna che fa la spesa col passeggino - un commando armato qui sotto casa mia. E poi quell’incendio: se il mezzo fosse esploso, magari accanto a un motorino di passaggio, cosa sarebbe potuto accadere?».

Scene del genere fanno tornare alla mente la maxi rapina alle guardie giurate avvenuta negli anni ’90 nell’atrio dell’ospedale in viale Alfieri, con relativa sparatoria. Ma c’è un precedente più recente che risale al 2002 a Castiglioncello: un commando di malviventi campani (poi scovati e condannati) aggredì un furgone portavalori della Securpol, peraltro anche in questo caso con un kalashnikov. I banditi si muovevano su un Fiorino. Una modalità d’azione molto simile a quella di ieri alla Coop. In quel caso i rapinatori furono presi grazie a un’impronta. Quelli in azione ieri invece hanno cancellato ogni traccia col fuoco. Sono in corso indagini.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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