Il lutto
Orgoglio e cuore, il Livorno batte il Bari 2-1
La squadra di Nicola vola al secondo posto: superato il Verona che lunedì sfiderà la capolista Sassuolo. Tanta sofferenza nel finale condito dall'espulsione di Remedi e dai salvataggi di Fiorillo
Gioco e individualità, ma anche orgoglio e cuore. Il Livorno serve un cocktail terribile al Bari, passa 2-1 e sale al secondo posto: superato momentaneamente il Verona, che lunedì sera sfiderà la capolista Sassuolo. Ottima prova degli amaranto, arricchita dagli interventi di Fiorillo, dalla qualità di Paulinho e dalla leadership di Emerson. Ma nel finale, in 10 contro 11 per l'ingenua espulsione di Remedi, esce fuori tutta la forza di un gruppo straordinario.
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Emergenze. L'incrocio tra Livorno e Bari è anche la sfida tra Nicola e Torrente, figli del Genoa e tra le sorprese di questo inizio di stagioneIn campo. Il tecnico amaranto - privo di Mazzoni, Lambrughi, Ceccherini e Siligardi - opta per Emerson al centro della difesa e Gentsoglou playmaker. Dall'altra parte i pugliesi, senza Romizi e Sciaudone, puntano sul tridente Bellomo-Iunco-Galano.
Segna il Dio. Gli amaranto trovano il vantaggio subito al 6' grazie a Dionisi, che trasforma un calcio di rigore fischiato per un fallo di Dos Santos su Paulinho (nell'occasione straordinario lancio di Emerson). La squadra di Nicola gestisce quindi l'1-0, concedendo al Bari solo qualche conclusione da fuori (al 36' Fiorillo devia in corner il destro di Defendi, al 39' Bellomo non riesce a inquadrare la porta dal limite). E nel finale Emerson sfiora il raddoppio su punizione.
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Emozioni e sofferenza. Ripresa scoppiettante e ricca di colpi di scena. Il Bari parte forte e spaventa i padroni di casa con Bellomo (botta da fuori respinta da Fiorillo). Ma al 58' Schiattarella trova il raddoppio: spunto sulla sinistra di Gemiti e palla per Paulinho, che salta Ceppitelli e pesca dall'altra parte il centrocampista campano per il 2-0. Poi l'attaccante brasiliano fallisce due volte il tris, prima con un colpo di testa alzato in corner da Lamanna e poi con una conclusione appena dentro l'area di rigore: in mezzo Fiorillo ribatte la conclusione di Galano. Ma al 72' il nuovo entrato Fedato trova il tap-in vincente e riapre la gara. Nel quarto d'ora finale mille emozioni: Fiorillo vola sul colpo di testa di Dos Santos, Remedi - entrato da pochi secondi - viene espulso per un brutto fallo sull'ex Filkor e ancora Fiorillo respinge la botta dal limite di Galano. Il triplice fischio è una liberazione. Il sogno continua.
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