Sicurezza
Fanno i muratori per finire le case
COLLESALVETTI. «Per finire le case che abbiamo pagato ma dove non possiamo andare a vivere, ci siamo inventati muratori, elettricisti e in quattro mesi, tra il maggio e il settembre del 2011, siamo...
COLLESALVETTI. «Per finire le case che abbiamo pagato ma dove non possiamo andare a vivere, ci siamo inventati muratori, elettricisti e in quattro mesi, tra il maggio e il settembre del 2011, siamo riusciti a portare gli appartamenti all’’80%, ma adesso dobbiamo aspettare la fine dell’inchiesta sulla presunta truffa di cui siamo stati vittime per avere una speranza affinché le case dei nostri sogni diventino realtà».
Marco e Federico Nocchi sono padre e figlio e nel 2006 hanno firmato un preliminare di vendita per l’acquisto di uno degli appartamenti nel complesso residenziale del Ghiaccione, alle porte di Collesalvetti, balzati all’attenzione dell’opinione pubblica nell’aprile di quest’anno quando i carabinieri coordinati dal pubblico ministero Luca Masini iniziarono le perquisizioni e iscrissero nel registro degli indagati otto le persone con l'accusa di truffa aggravata in concorso. Al centro dell’indagine i vertici della Carolina Immobiliare srl di Cecina, della Costruzioni Orlando srl, della Benedo srl e della Edilcentro Immobiliare.
In tutto sono una decine le famiglie che come i Nocchi si sono dovuti adattare in attesa che le loro case fossero finire. «In quell’investimento – raccontano alcuni di loro – abbiamo messo tutti i nostri risparmi e adesso ci troviamo a vivere accampati». C’è chi addirittura sognava di vivere a Livorno e invece è dovuto tornare a Milano.
Ecco perché i proprietari, nessuno dei quali ha potuto rogitare l’immobile, si augurano che l’inchiesta «si concluda al più presto per cercare di risolvere il problema. Il sogno è quello che con l’aiuto di Comune e forze dell’ordine questa situazione possa risolversi».
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