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Il Teatro C domani alle 21.30 ospita il vernissage dell’artista inglese Colin Darke, in questi giorni in città per presentare l’opera I Dei Partono, esposta presso CAR.MA (CARico MAssimo),...

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Il Teatro C domani alle 21.30 ospita il vernissage dell’artista inglese Colin Darke, in questi giorni in città per presentare l’opera I Dei Partono, esposta presso CAR.MA (CARico MAssimo), associazione culturale livornese no profit in via della Cinta Esterna, 48/50.

L'opera di Darke si ispira al carteggio Gramsci/Trotsky, il cui testo - una lettera inviata da Antonio Gramsci a Leon Trotsky nel 1922 riguardante il movimento futurista italiano - riappare adesso “scolpito” per intero sopra 556 mele disposte sul pavimento dello spazio espositivo dell’associazione.

I frutti sono un evidente richiamo alla celebre natura morta di Gustave Courbet - in cui compaiono delle mele in decomposizione - dipinta durante i sei mesi di prigionia cui fu condannato a seguito della sua partecipazione alla Comune di Parigi e per aver insistito nel voler attuare il decreto Comunale che prevedeva la distruzione della Colonna della Grande Armée di Place Vendôme a Parigi, simbolo del potere costituito nonché monumento celebrativo della battaglia di Austerliz.

Darke sostiene che le mele dipinte dal grande pittore di Ornans, debbano essere considerate come metafora dei 30mila Comunardi massacrati dalle truppe governative durante la terribile Settimana di sangue, scatenatasi fra il 21 e il 28 maggio del 1871 a seguito della pace fra la Francia di Napoleone III e la Prussia di Bismark. Con la sua natura morta, Courbet denunciò l'oppressione dei lavoratori e la violenza di stato che ha caratterizzato la società di classe per tutto il corso della storia.

La lettera di Gramsci, invece, si colloca nel XX secolo, in un momento cruciale circa il dibattito sul rapporto fra arte e politica, un tipo di rapporto che secondo Colin Darke rimase tutt'oggi sospeso se non addirittura irrisolvibile.

L'arte di Colin Darke si configura in un linguaggio unico a metà fra pittura e scrittura, dove la parola scritta assume una connotazione marcatamente politica - le frasi o le parole che compaiono nelle sue parole sono specificatamente tratte da testi marxisti. Il ricorso costante e sempre più incisivo all'elemento verbale ha conservato il ricordo del suo primo sguardo critico sul conflitto irlandese. Solo negli ultimi anni, Darke ha aperto il proprio lavoro ad altri importanti eventi storici da non dimenticare, perché parte della nostra evoluzione politica e sociale. I Dei Partono fa parte di quest'ultima fase del suo percorso artistico, riferendosi agli eventi della Comune di Parigi del 1870-71. Informazioni: Teatro C, via G.M Terreni, 5 Livorno tel. 0586 400391 www.teatroc.net

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