Gioco
«Un commissario a metà: tante responsabilità ma senza poteri»
«Formalmente saremo ancora presidenti ma in realtà, non avendo più una squadra di assessori al fianco, assomiglieremo parecchio a una sorta di commissari». È questa «l’ennesima magagna» contro la...
«Formalmente saremo ancora presidenti ma in realtà, non avendo più una squadra di assessori al fianco, assomiglieremo parecchio a una sorta di commissari». È questa «l’ennesima magagna» contro la quale punta il dito Giorgio Kutufà, (foto) presidente della Provincia.
Ma i problemi non si fermano qui: si tratterà di commissari a metà, perché – afferma – «della figura del commissario avremo le responsabilità ma non i poteri, visto che comunque dovremo passare dal consiglio per far approvare gli atti a maggioranza».
Una disciplina spuria e zoppa: anche se la normativa dovrebbe confermare che il presidente nomini tre consiglieri ai quali affidare alcune deleghe.
Inutile dire che già questa scelta innescherà tensioni e contraccolpi all’interno dell’aula consiliare: e proprio poche settimane prima di far approvare il bilancio (anche se Kutufà tiene a sottolineare di non aver dubbi sulla lealtà della maggioranza che lo ha sempre appoggiato fin qui).
Ma questa è solo una parte del problema: «È ovvio che chiunque sia chiamato a seguire un settore – dice Kutufà – spende un po’ di tempo per prendere dimestichezza con l’ambiente, la “macchina”, le procedure. Solo che appena si saranno impratichiti, sarà finita questa transizione. Ma a cosa serve tutto questo?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
