Il Tirreno

Livorno

Niente nave per Capraia Rabbia e sagra a metà

di Federico Lazzotti ; di Federico Lazzotti
Niente nave per Capraia Rabbia e sagra a metà

Da due giorni niente collegamenti, ieri partenza rimandata e poi annullata «Si poteva andare». E centinaia di turisti disdicono per il weekend del totano

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LIVORNO. L’ultima beffa per turisti e residenti diretti sull’isola di Capraia, dove in questi giorni è in programma la sagra del totano, è andata in scena tra le 8,30 e le 12,30 di ieri mattina quando la partenza della nave “Rio Marina Bella”, della Compagnia Toremar, è stata prima rimandata alle 12 e poi annullata per il secondo giorno consecutivo.

«Eravamo un migliaio – racconta Andrea – prima ci hanno fatto salire e poi hanno visto il tempo e hanno deciso di non partire». Per i capraiesi quello di ieri è solo l’ultimo disservizio del quale sono stati vittime, ma stavolta oltre alla noia di dover restare a terra per chi è in partenza o di non poter ricevere alimenti per chi vive sull’isola, c’è anche il danno nei confronti di un economia già messa in ginocchio dalla crisi.

Spiega Luigino Romano, capogruppo della maggioranza in consiglio comunale e referente per i collegamenti: «In questi giorni sull’isola dovevano arrivare duemila persone per partecipare alla Sagra, l’appuntamento che di fatto chiude la stagione e che negli anni ha preso piede. Hotel e affittacamere erano pieni da mesi. Se tutto fosse andato bene, per tutto il tessuto sarebbe stata una boccata d’ossigeno. Invece i turisti che ieri sono rimasti a terra hanno disdetto e quella che doveva essere una festa lo sarà a metà».

Al centro delle polemiche, la decisione del comandante della nave di non partire nonostante il tempo fosse «in netto miglioramento» come spiegavano i bollettini. «Qui è patana», confermava Adriana intorno alle 16,30 inviando anche un foto dello specchio d’acqua davanti al porto dell’isola.

Eppure la scelta è stata quella di non lasciare il porto Mediceo. Ecco perché nel mirino è finita proprio la Rio Marina Bella che in questi giorni sostituisce la motonave Liburna che solitamente compie il tragitto tra Capraia e Livorno.

«È una scarpa sprovvista di stabilizzatori e con le murate talmente alte che potrebbe navigare col vento al traverso anche senza motore», ironizzava un passeggero.

La mancata partenza della nave da Livorno per due giorni consecutivi, l’ultimo arrivo risale a martedì, ha fatto arrabbiare anche il sindaco Gaetano Guarente che ieri avrebbe chiamato Vincenzo Onorato, armatore di Toremar, per chiedere spiegazioni e rassicurazioni soprattutto per il futuro della tratta.

Ma come se non bastasse, la Compagnia nei giorni scorsi ha dato il via libera agli aumenti delle tariffe sui biglietti, sia per i residenti che per i non residenti. L’aumento è stato fissato in 1,50 euro. «Eppure – conclude – Romano – si tratta di collegamento garantito dal quale la società prende i contributi statali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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