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Minigolf, annata superstar Domina il team labronico

LIVORNO. È come avere la Juve, l’Inter, il Milan e il Napoli in una sola squadra: l’Associazione Sportiva Silenziosa Livornese torna a dettare legge nel campionato italiano di golf su pista, che...

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LIVORNO. È come avere la Juve, l’Inter, il Milan e il Napoli in una sola squadra: l’Associazione Sportiva Silenziosa Livornese torna a dettare legge nel campionato italiano di golf su pista, che diversamente dal golf comunemente conosciuto si disputa su percorsi più brevi, cioè piste realizzate con vari materiali.

Il team livornese – composto da Mirko Petracchi, Fabio e Raffaele Paternoster, Raffaela Luccato, Fulvia Gatto Ronchero più gli Zuban (Alena, Alex e Alex junior) – ha conquistato lo scudetto nel campionato nazionale sia nel minigolf che nel golf in miniatura.

Petracchi è risultato senza rivali: sono sei anni che si gioca il campionato e ora per la quinta volta ha conquistato il titolo assoluto individuale maschile come miglior minigolfista. La compagine labronica ha fatto il bis in campo femminile: Gatto Ronchero si è aggiudicata il titolo assoluto.

Per Mirko Petracchi c’è anche la soddisfazione di aver fatto cappotto conquistando il podio più alto anche nella classifica del punteggio annuale (una sorta di titolo che potrebbe essere paragonato al capocannoniere del campionato di calcio) mentre Alena Zuban ha fatto suo l’analogo titolo fra le donne.

Del resto, è stata la squadra livornese a mettere in piedi il campionato nel 2005.

Livornese è anche il commissario tecnico della nazionale di questa disciplina: è Raffaele Paternoster. E livornesi sono due degli atleti del team azzurro: c’è Alena Zuban e c’è Mirko Petracchi. Proprio quest’ultimo, al culmine di una annata travolgente, ha dominato anche la classifica individuale del campionato internazionale, giunto alla quarta edizione.

«Facciamo appello alla città e alle istituzioni – dice Petracchi a nome del team labronico – perché Livorno abbia un campo omologato. Scontiamo il fatto che la nostra specialità è scambiata per il mingolf per far giocare i bambini. Non è così, ma noi siamo costretti a andare a Follonica per allenarci: in Toscana i campi omologati sono solo lì e in provincia di Arezzo. Abbiamo bisogno di un campo vero così come il calcio o qualsiasi altro sport».

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