Gioco
High tech targato Livorno sulla stazione spaziale
In orbita gli esperimenti Kayser sugli effetti che l’assenza di gravità ha sul corpo Collegamento in diretta con la navicella nel cosmo per i test su un astronauta
LIVORNO. Torna a far centro in orbita nel blu dipinto di blu la Kayser, l’azienda aerospaziale livornese, che ha alle spalle più di cinquanta missioni spaziali. Lo staff dell’ingegner Zolesi ha seguito gli esperimenti scientifici a bordo della Stazione spaziale internazionale che viaggia a quasi 8 chilometri al secondo 400 chilometri al di sopra delle nostre teste, compiendo un giro del pianeta in poco più di un’ora e mezzo.
Al centro dell’attenzione l’effetto che l’assenza di gravità ha sui movimenti sia dal punto di vista della fisiologia muscolare sia sotto l’aspetto delle scelte intenzionali come pure delle abitudini al movimento secondo modalità inconsuete, quelle determinate appunto dall’assenza della forza che fa cadere al suolo ogni oggetto.
Tutto questo – spiegano Valfredo e David Zolesi – viene vagliato tramite il sistema Asi per l'analisi dei movimenti e mediante protocolli preparati dai team del Politecnico di Milano (guidato dal prof. Ferrigno) e del Centro di Biomedicina Spaziale dell'Università Roma Tor Vergata e dell’istituto Santa Lucia di Roma (con il prof. Lacquaniti).
Sarà l’astronauta statunitense Kevin Ford – addestrato a prima a gennaio sull’uso di questa strumentazione sperimentale e poi a Houston fino a agosto – a ripetere i protocolli scientifici a più riprese nel corso della sua permanenza nello spazio.
I test sulla reazione del corpo degli astronauti all’assenza di gravità sono essenziali in vista delle (futuribili) missioni di lunghissima durata: la comunità scientifica aerospaziale immagina di lanciare il tentativo di sbarco umano su Marte da qui dal 2030-2035.
Le operazioni a bordo sono state eseguite e supportate dal team Kayser composto dagli ingegneri Gianluca Neri e Fabrizio Carrai utilizzando – viene spiegato – «una infrastruttura di rete molto complessa ed innovativa», l’Usoc di Livorno, che ha «permesso di seguire in diretta audio e video il corretto svolgimento dei protocolli da parte dell'astronauta con i centri americani di Hunstville e di Houston, con le sedi dei ricercatori di Milano e Roma, oltre che con quella dell' ASI a Roma».
La prossima sessione – è stato confermato alla fine delle sette ore di collegamento con la stazione orbitante – è prevista «nella seconda settimana di novembre».
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