Il Tirreno

Livorno

Caccia al piromane in scooter visto allontanarsi dopo il rogo

di Lara Loreti

Forse abita in zona stazione: secondo la polizia, va in centro e poi si scatena sulla via del ritorno La pioggia ha rallentato gli incendi, ma le indagini non si fermano. Controllate le telecamere

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LIVORNO. Un giovane in scooter si allontana dal luogo dove è stato dato fuoco a un cassonetto. Ha un casco chiaro e si muove in direzione opposta alle fiamme. Un cittadino lo vede e si insospettisce, ma il giovane sparisce nel buio della notte. Potrebbe essere questo un primo passo falso del piromane, che ormai da due mesi e mezzo devasta i cassonetti della città, in particolare quelli delle Sorgenti e della zona del mercato. Non è escluso dunque che l’uomo più ricercato del momento si muova in scooter, anche se per ora questa segnalazione, di pochi giorni fa, resta isolata. Purtroppo non è stato possibile prendere la targa del mezzo sospetto.

Le indagini sull’incendiario sono sempre più serrate e gli indizi utili all’identificazione del giovane vanno aumentando. Inoltre, in più di un’occasione il piromane ha colpito in zone coperte da telecamere di negozi e istituti bancari. Alcuni dettagli importanti per individuare il malvivente potrebbero venire proprio dall’analisi dei filmati che potrebbero rivelare quanto meno la corporatura dell’uomo e la dinamica dei roghi ripresi. D’altro canto, però, è difficile lavorare con le immagini: la qualità lascia molto a desiderare per via delle circostanze in cui sono state girate. Il piromane, infatti, ha sempre agito di notte o nel tardo pomeriggio, quando comunque era già buio. E in base a quanto emerso, non ci sono immagini in cui è ben visibile il volto del malvivente. Un lavoro non facile quello della squadra mobile della polizia, che sta indagando sui casi.

A destare preoccupazione, è soprattutto il fatto che il piromane non s’è limitato a dare fuoco ai bidoni, ma in un caso s’è spinto fino all’androne di un palazzo. E ha anche dato fuoco ad alcuni mezzi. Il lavoro più importante da parte della polizia resta comunque quello della prevenzione. In base a quanto emerso finora dalle indagini, il giovane dovrebbe abitare in zona Sorgenti-stazione. L’ipotesi investigativa è che lui esca in scooter (o bici) e si diriga verso il centro, zona mercato e Scali. Dopo aver colpito lì, molto probabilmente continua a dare fuoco ai cassonetti sulla via del ritorno verso casa.

I bidoni in fiamme, che in qualche modo sono riconducibili al piromane, sono un centinaio da fine agosto ad oggi. Per una spesa totale che grava sulla spalle dei cittadini di circa 80-100mila euro. In tutto, invece, dall’inizio dell’anno i bidoni andati in fumo sono più o meno 160. E molti dei cassonetti presi di mira sono stati bruciati più di una volta. Negli ultimi tre giorni l’allarme roghi è rallentato: una tregua dovuta alla pioggia. Ma le indagini continuano. Non è del tutto escluso che a colpire sia più di una persona, ma l’ipotesi prevalente resta quella che il “vero” piromane sia uno solo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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