Tre indagati per le vacanze sparite
L’accusa nei loro confronti è di appropriazione indebita
LIVORNO. Sono tre gli indagati per il raggiro dei viaggi fantasma all’agenzia “Principe azzurro”. Si tratta della titolare Lucia Fuscova, del suo compagno Ciro Fusco detto Michele e dell’impiegata Jennifer Baldaccini. L’accusa nei loro confronti da parte del pubblico ministero Gianfranco Petralia che sta coordinando le indagini della squadra mobile è di appropriazione indebita. In pratica, i tre forse in concorso o forse in modo autonomo, questo dovranno dirlo gli accertamenti, si sarebbero intascati i soldi dei clienti che gli avevano affidato i propri risparmi, spesso somme date in acconto, per andare in vacanza.
Per capire l’entità del danno, gli investigatori hanno setacciato i contratti e ascoltato i clienti. In un primo momento si era parlato di una cifra intorno ai 60mila euro, ma per il momento non c’è nessuna conferma.
Quello che stanno cercando di capire gli inquirenti è chi abbia fatto sparire i soldi. Nei giorni successivi allo scandalo, scoppiato alla fine di agosto ci furono delle accuse reciproche tra la titolare dell’agenzia a Porta a terra che nel frattempo è stata chiusa, il suo compagno e la loro impiegata. «È stata lei a far sparire il denaro», dissero anche ai clienti inferociti che chiedevano spiegazioni. La stessa Baldaccini, nei giorni seguenti, spiegò invece che lei era stata raggirata e si era allontanata proprio per non continuare a fare il gioco dei proprietari. L’indagine dovrà dire chi diceva il vero e chi, invece, accusava sapendo di essere nel torto.
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