Il lutto
Meno analisi ai donatori, coro di no
Proteste dall’Ail e della lega Spi-Cgil contro la decisione dell’Asl
LIVORNO. Continua a far discutere la decisione dell’Asl 6 di negare alcuni esami ematici ai donatori di sangue. Dopo l’appello del presidente dell’Avis cittadina, Giovanni Belfiore, che ha chiesto ai donatori di portare avanti la loro opera di bene, e l’intervento di Marco Ruggeri, vicecapogruppo in consiglio regionale e responsabile sanità Pd, molte sono le prese di posizione. Praticamente tutte contrarie alla decisione dell’azienda sanitaria locale.
Interviene l’Ail cittadina, con le parole del presidente Alessandro Baldi. «Riteniamo che questa iniziativa attuata su indicazione della regione Toscana - spiega Baldi - sia quanto meno avventata, pericolosa, ma soprattutto priva di umanità. È veramente incredibile che si possa pensare di sbaragliare quello che in Toscana abbiamo creato con anni di lavoro, di tanti incontri, creando alla fine un patrimonio di donatori, di volontari che funzionano». Il presidente Ail affonda il colpo. «Non è accettabile - scrive - da parte di chi ha portato la sanità in questa situazione, che oggi pretenda lo stesso di risanare la sanità toscana arrivando a questo tipo di tagli, con un atto incivile».
Dura anche la reazione della Lega Spi Cgil dei quartieri nord. «Questa decisione - dice Roberto Terreni, presidente Le Spi Cgil quartieri nord - ci preoccupa molto per l’effetto negativo che potrebbe arrecare alla nobile opera quotidiana di chi fa volontariato e cultura della solidarietà. Se la decisione si materializzerà potrebbe annullare il lavoro finora fatto. Ci appelliamo a tutti i gruppi politici in consiglio comunale perché sul tema presentino un’interrogazione al sindaco».
Il caso delle analisi negate ai donatori, oltre che dal consigliere Pd Ruggeri, è commentato anche da Gian Luca Lazzeri e Antonio Gambetta Vianna del gruppo "Più Toscana", che hanno presentato un’interrogazione. «Questo provvedimento è assolutamente sbagliato - dicono - perché non possiamo chiedere a dei volontari di pagare per il dono che fanno. Non ci dimentichiamo che la donazione volontaria di sangue fa risparmiare molti soldi alle varie Asl».
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