Gioco
Vestiti da wc davanti al Provveditorato
La protesta dei docenti contro la proposta del ministero dell’Istruzione di innalzare a 24 le ore di lezione settimanali
LIVORNO. Qualcuno aveva al collo un wc, con tanto di esplicita frase di protesta scritta sul coperchio: «Ancora m.... sulla scuola pubblica». Altri hanno preferito mascherarsi come fossero la bottiglia di profumo di una notissima maison francese, tenendo in mano un cartello che recita: «Puzza al naso? Anch’io Profumo». Evidente che la protesta inscenata ieri pomeriggio da un centinaio di docenti è contro l’ultima “trovata” del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, ossia la proposta di legge di aumentare le ore di lezione frontale dei prof da 18 a 24 ore settimanali. Un’idea che fa inorridire gli insegnanti. «Così il governo - ripetono i docenti - di fatto sta organizzando il più grande licenziamento di massa mai verificatosi in Italia. Aumentando l’orario di lavoro si toglie ai precari, spesso persone specializzate che lavorano da anni a tempo determinato, la possibilità di lavorare. Anche perché spesso questi docenti lavorano unendo gli spezzoni di varie cattedre su scuole diverse». Con l’approvazione della proposta di legge che innalza le ore di lezione frontale a 24, secondo i prof, i precari della scuola verrebbero tagliati fuori.
Una contestazione, quella messa in piedi ieri davanti all’Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato agli studi), che è nata dal basso. Nessuna sigla sindacale ha spinto i prof a riunirsi in centro, con mascherati e armati di megafoni e striscioni. «Da molte assemblee di docenti nelle scuole cittadine - spiegano i contestatori - è emersa l’esigenza di far sentire la nostra disapprovazione». Così ieri pomeriggio prof di ruolo e precari si sono trovati in piazza Vigo, davanti all’Ufficio scolastico, per gridare il loro dissenso. Sul posto, come semplici sostenitori dei lavoratori, anche i rappresentanti di Unicobas, Cgil Fp e del Coordinamento studentesco. I prof hanno anche preparato un documento che poi hanno inviato al ministro dell’Istruzione direttamente dall’Ufficio scolastico.
«A livello europeo - spiegano i docenti - siamo già sopra alla media come orario di lezione frontale e ultimi in quanto a retribuzioni. L’incremento delle ore di lavoro di un terzo non è comprensivo di alcun aumento di stipendio, di fatto vogliono abbassarci le retribuzioni. Il ministro Profumo pensa che gli impegni dei docenti siano solo le 18 ore, invece ci sono i collegi dei docenti, gli scrutini, la preparazione delle lezioni, la correzione dei lavori degli studenti, e varie altre attività all’interno delle scuole. La sua proposta è inammissibile».
Durante la manifestazione all’istituto Vespucci, dove era in corso l’assemblea dei docenti, i prof hanno approvato una mozione contro la proposta di legge per le 24 ore di lezione e per sollecitare il governo a trovare fondi per pagare gli scatti anzianità.
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