Sicurezza
Tac al pronto soccorso l’Asl annulla l’acquisto
L’azienda, per contenere la spese, non compra il macchinario che era a budget «La diagnostica sarà garantita usando l’apparecchiatura esistente in ospedale»
LIVORNO. L’Asl annulla il procedimento di acquisizione della Tac per il pronto soccorso cittadino. In poche parole vuol dire che il macchinario non si comprerà e che il pronto soccorso non avrà l’impianto per la diagnostica che invece era stato inserito nei progetti dell’azienda sanitaria.
La decisione dell’Asl 6 è tutta legata alla necessità di stringere la cinghia. Finora l’azienda aveva deciso di contrarre le spese bloccando l’acquisizione di nuovi ausili (stampelle, sedie e a rotelle e lettini attrezzati) anche se già inseriti nel piano acquisti, oppure invitando i dipendenti alla massima cautela nell’uso di stampanti e prodotti di cancelleria.
Ora la necessità di risparmiare tocca direttamente i servizi ai cittadini. Nella delibera 575 del 24 ottobre, pubblicata poi sul sito dell’Asl livornese, si legge chiaramente che, per motivi di contenimento della spesa, la Tac già prevista per il pronto soccorso non si comprerà.
Per l’acquisto del macchinario l’azienda sanitaria locale, poco più di un anno fa, aveva già fatto partire un’indicazione per l’Estav Nord-ovest, che ha competenze nella gestione dei bandi e nell’acquisizione dei materiali per una serie di aziende sanitarie tra le quali quella livornese. «A seguito dell’accertamento dell’esistenza delle fonti di finanziamento - si legge nella delibera - si trasmetteva all’Estav N/O il piano acquisti attrezzature ed arredi da destinare al pronto soccorso del presidio ospedaliero di Livorno, fornendo la garanzia della relativa copertura economica». In pratica l’Asl un anno fa aveva dato mandato all’Estav di ordinare e comprare la Tac, come macchinario necessario per il pronto soccorso, che di recente è stato completamente ristrutturato.
La nuova Tac, il cui costo si aggira intorno ai 600mila euro (almeno stando all’investimento di Asl per un’apparecchiatura di questo tipo comprata lo scorso anno per un’altra zona della provincia), non arriverà. «Valutata la necessità di effettuare un’accurata analisi sull’opportunità di dar seguito ad acquisizioni di beni e servizi nello spirito dettato dal Dl 95/2012 , con la finalità di ottimizzare e razionalizzare le risorse disponibili, destinandole esclusivamente a investimenti indifferibili, che se non effettuati determinerebbero situazioni ostative all’erogazione dei servizi sanitari». Insomma, la Spending review colpisce duramente anche l’Asl 6.
La delibera prosegue chiarendo che l’Asl 6 può «fare fronte al fabbisogno diagnostico del pronto soccorso con il pieno utilizzo delle apparecchiature già installate nell’ospedale, ampliandone l’orario di utilizzo». Così il documento propone «l’annullamento della procedura di acquisto della Tac destinata al pronto soccorso».
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