Sicurezza
SE L’UNICA STRADA È PAGARE DI PIÙ
ANDREA LAZZERI. Per prima cosa è cresciuto il biglietto dell’autobus, salito a un euro e venti se comprato dal tabaccaio e a un euro e settanta se acquistato a bordo. E già si vocifera di nuovi...
ANDREA LAZZERI. Per prima cosa è cresciuto il biglietto dell’autobus, salito a un euro e venti se comprato dal tabaccaio e a un euro e settanta se acquistato a bordo. E già si vocifera di nuovi incrementi tra qualche mese.
Ora è in dirittura d’arrivo un nuovo, pesante, aumento dei ticket nelle strisce blu. La tabella che illustra questa pagina dà bene il quadro dell’operazione.
In entrambi i casi - bus e parcheggi - i motivi della manovra sui prezzi sono di natura aziendale. Il pesante deficit del trasporto pubblico da un lato, mentre nell’altro lato pesa il rispetto dei criteri fissati nel bando di gara vinto da Copisa. E in tutti e due i casi si fruga nelle tasche dei cittadini.
Si dirà: sono scelte dolorose ma inevitabili in tempi di vacche magre. Può darsi che sia così: stangate ineludibili. Se anche fosse, però, i conti non tornerebbero ugualmente. C’è un’impronta ragionieristica, molto “tecnica” in questo modo di operare che, alla fine, rende la medicina ancora più amara di quel che è.
A chi viaggia in città, sia sui mezzi pubblici che su quelli privati, viene chiesto semplicemente di pagare di più. Non c’è - o almeno non si percepisce - alcun disegno organico. Qualcuno ha sentito parlare del famoso piano del traffico?
Se si escludono improbabili cordoli in via Grande, pedonalizzazioni fantasiose, qualche rotonda e una manciata di semafori, resta un mistero come si voglia organizzare la mobilità urbana in questa città.
L’unica certezza è che l’assessore al ramo, ogni tanto, rilancia una vecchia idea che viene sistematicamente bocciata da vecchie critiche. Dopo qualche giorno di polemiche tutto s’acquieta per tornare nel cassetto dei progetti perduti, fino alla prossima sortita.
Siamo ormai sul finire del ciclo amministrativo, già si discute di alleanze presenti e future, di candidature desiderate e bruciate. Difficile pensare che in questo anno che ci separa dal voto, la giunta comunale metta mano a un piano del traffico che, naturalmente, susciterebbe discussioni e scontenti.
Così si sceglie la scorciatoia: pagate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google