Gioco
Nessuna sanatoria: gli annessi abusivi saranno abbattuti
LIVORNO. Il progetto del Parco Urbano delle Colline Livornesi è sbarcato ieri in quarta commissione. Si tratta del primo passo di un percorso che coinvolgerà anche Regione, Provincia e comuni di...
LIVORNO. Il progetto del Parco Urbano delle Colline Livornesi è sbarcato ieri in quarta commissione. Si tratta del primo passo di un percorso che coinvolgerà anche Regione, Provincia e comuni di Collesalvetti e Rosignano. E, all'interno del progetto, troverà posto il regolamento per gli annessi agricoli.
La proposta di Grassi è di adottare per Livorno una soluzione diversa da quelle in vigore in altri comuni toscani, dove in aree collinari come Fiesole, Scandicci o Grosseto, per terreni inferiori ai mille metri quadrati, sono consentiti annessi grandi al massimo 5 metri quadri.
«A Livorno - spiega l'assessore - su un totale di 4830 particelle, ben 2700 hanno una superficie inferiore ai mille metri quadri, e l'84% è grande meno di 3000 mq. E’ necessaria una strategia diversa». L'idea dell'amministrazione è portare gli annessi agricoli al livello massimo sotto l'abitabilità (28 metri quadri): 20 mq per particelle sotto i 1000 mq, 27,99 per quelle tra i 1000 e i 10000 mq. Altri punti fondamentali per gli annessi saranno: assenza di fondamenta pesanti, uso di materiali ecocompatibili, impossibilità di residenza anagrafica, assenza di scarichi a terra e di recinzioni pesanti. Del Lucchese ha presentato la bozza di regolamento redatta dall'Idv, non senza polemiche. «Il sindaco - critica il consigliere - mi ha accusato di voler mettere bandierine sul progetto, ma le responsabilità sono sue, vista la promessa disattesa di una proposta sugli annessi entro il 30 settembre».
Grassi si è detto disponibile a discutere il documento ma su un punto non transige: «Non ci sarà spazio per sanatorie né edilizie, né giurisprudenziali. Non siamo favorevoli ai condoni mascherati e la legge regionale non lo permette». Le costruzioni abusive, insomma, andranno demolite.
I consiglieri hanno espresso pareri opposti sul tema. Lamberti (Confronto) parla di un «salto di qualità del dibattito», Tamburini (Pdl) trova il progetto «più nebuloso di una galassia». Gulì (Pd) critica l'operato di Idv («Non siamo chiamati a fare un documento tecnico, ma dare indirizzi generali») e ripete: «No alla sanatoria. E l'annesso agricolo sarà uno solo per ogni terreno, altrimenti le colline diventano una baraccopoli». Giannini (Sel), Cannito (Città Diversa) e Bartimmo (FdS) apprezzano il punto di partenza, ma sottolineano i rischi di un percorso con alcune ambiguità e un dialogo con gli altri enti istituzionali che potrebbe appesantire i tempi della discussione. Infine Amadio (Pdl) attacca le «nefaste scelte di un'amministrazione che oggi parla di Parco Urbano, ma che ieri sosteneva il progetto della discarica».
Giorgio Carlini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
