Gioco
«Sabato scorso poteva succedere l’inferno»
Il questore Cardona: evento negativo ma dieci imbecilli non fermeranno la rivoluzione negli stadi
LIVORNO. «Solo il giorno dopo la partita mi sono reso conto che sabato potevano succedere incidenti gravissimi. Immaginate se ci fosse stata una reazione ai coro contro Morosini. Pensate al caos che poteva nascere». Il questore Marcello Cardona prima di guardare avanti, all’ indagine, sia penale che amministrativa, «entrambe ancora aperte» torna alla partita del Picchi tra Livorno e Verona.
«Non sono successi incidenti – premette – eppure sono accaduti fatti gravissimi dove l’autorità di pubblica sicurezza non poteva andare nelle curve a mettere la mano in bocca ai tifosi. Al di là degli aspetti ideologici di una curva o di quell’altra si è andati veramente oltre. Ecco perché l’attenzione non può essere spostata. Qui – insiste – siamo al di là del saluto fascista e una risposta con il coro sulle foibe. In trent’anni che faccio ordine pubblico negli stadi non mi era mai capitato di sentire cori contro persone decedute. Tra l’altro ai danni di un ragazzo che ha emozionato il Paese, anche per la sua storia personale: la perdita dei genitori, poi il fratello, la zia malata».
Le indagini sono scattate subito dopo la fine della partita. «La polizia in appena quattro giorni, grazie anche ai colleghi di Verona ha visionato una parte dei filmati ed è riuscita a proporre alla procura un rapporto giudiziario che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di quattro persone con l’accusa di diffamazione alla memoria dei defunti dopo la querela dello zio di Morosini. Per questo ci sarà un processo mentre per la parte amministrativa vista la gravità dei fatti abbiamo comminato il massimo della pena ai responsabili.
Il Questore infine guarda avanti: «È una primissima attività che ci porterà ancora lontano e indagheremo anche sui cori provenienti dalla curva del livorno. Lo dobbiamo al paese. Questo è stato un evento negativo ma non dobbiamo dimenticare dove eravamo cinque o sei anni fa e dove siamo adesso. Tanti anni fa una situazione di grandissima fibrillazione e oggi negli stadi e fuori gli incidenti sono ai minimi termini. Fatto che ci deve far continuare su questa strada perché come vuole il capo ella polizia Manganelli l’obiettivo è togliere i cancelli dagli stadi e non saranno dieci imbecilli ad impedire che gli eventi sportivi siano assolutamente sereni e tranquilli».
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