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Livorno

Misericordia nel caos si dimettono i vertici dell’associazione

Misericordia nel caos si dimettono i vertici dell’associazione

Il presidente Della Bella: «Non ci sono convergenze sulla revisione della spesa mentre servirebbe più coesione»

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LIVORNO. È caos ai vertici della Misericordia cittadina.

Nei giorni scorsi infatti buona parte del consiglio di amministrazione si è dimesso e al momento l’associazione di volontariato è in amministrazione provvisoria.

Dei 14 membri che componevano il magistrato (ossia il consiglio di amministrazione), nei mesi scorsi se ne erano già dimessi tre. Mercoledì scorso hanno deciso di abbandonare l’incarico altri sette rappresentanti, ecco che il magistrato, composto adesso solo da quattro persone, è decaduto di ufficio.

A tentare di spiegarci il perché di questo terremoto è Enrico Della Bella, presidente della Misericordia, che di fatto non ha ancora presentato le sue dimissioni. «Nel magistrato - dice Della Bella - sono presenti linee di pensiero interpretative non coincidenti».

Ma quali sono i punti su cui si sono verificate queste divergenze? «Nel futuro della Misericordia ci sono l’applicazione della legge 70 sui trasporti sanitari e la spending review che comporterà una diminuzione di risorse per i trasporti di emergenza e sociali. In sintesi è elevato il rischio di doverne fare un numero inferiore».

Un altro motivo di riflessione riguarda i timori per la politica di riordino della Croce rossa, «che ha portato di fatto alla privatizzazione - prosegue Della Bella - e che permetterà alla Croce rossa di essere inquadrata come associazione volontariato con priorità rispetto altre associazioni».

Oggi e domani Della Bella incontrerà i la Diocesi e gli organi federali e confederali della Misericordia, per capire come muoversi. «Io tra l’altro - dice - ho un altro incarico nel consiglio nazionale e ho deciso di attenermi allo statuto».

Ciò potrebbe indurre Della Bella a dimettersi da presidente di un consiglio di amministrazione che di fatto non esiste già più.

«La decisione di dimettersi in massa vuole tutelare la Misericordia. Male sarebbe portare avanti un magistrato senza coesione».

Della Bella, che spera in una veloce risoluzione del caos ai vertici dell’associazione («spero entro una settimana si concluda l’amministrazione provvisoria»), spiega anche che «i bilanci sono in attivo, certo abbiamo dovuto dirottare sui servizi di emergenza fondi che erano destinati ad altro. Questo perché il sistema sanitario regionale remunera questi servizi sulla base di fondi che sono sempre meno, quindi siamo costretti a finanziarli con soldi che in verità sarebbero da usare per altri settori».

Poi Della Bella ricorda i “successi” della Misericordia: «Negli ultimi due anni sono stati fatti passi avanti massicci, è stato rinnovato il parco macchine e ambulanze per 4 mezzi. Abbiamo circa 30 mezzi. L’associazione è tornata a dare risposte importanti per l’ambito dei trasporti sociali e abbiamo fatto una serie di investimenti di rilievo. Abbiamo fatto il cimitero nuovo e investito su ristrutturazione completa sesta e settima sezione, e questo senza indebitamento».

(a.c.)

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