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Ma per la Dolci Sogni il fallimento è evitato

Ma per la Dolci Sogni il fallimento è evitato

La sentenza con la quale il tribunale di Livorno ha respinto la richiesta di fallimento avanzata dal pubblico ministero Massimo Mannucci nei confronti della sas Dolci Sogni sta in una pagina ed...

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La sentenza con la quale il tribunale di Livorno ha respinto la richiesta di fallimento avanzata dal pubblico ministero Massimo Mannucci nei confronti della sas Dolci Sogni sta in una pagina ed è datata 19 settembre 2012. Una decisione, questa, che potrebbe cambiare le sorti di buona parte degli indagati nel procedimento penale (vedi articolo a fianco) accusati di bancarotta fraudolenta per il crac di altre due società (Magazzino Alpe srl ed Engineering Consulting srl) che hanno gestito il negozio di dolciumi in via della Pina d’Oro.

Scrivono nella sentenza i giudici Vincenzo Martorano, Luigi De Franco (nella foto) e Emilia Grassi: «Non vi sono sicuri elementi di prova in relazione allo stato di insolvenza; non è stato prodotto, infatti dalla parte dell’istante, alcun documento relativo alla sussistenza di crediti insoluti, né di titoli o azioni esecutive. Come si evince dai bilanci 2010 e 2011, le perdite risultano invero contenute (4.443 per il 2010, 25.352 per il 2011 e 40.295 per l’anno successivo in cui la società ha subito un fermo di attività per un sequestro penale)». Ecco perché i giudici, escludendo una estensione del fallimento con quello dichiarato per la società Magazzino Alpe srl, denotano «la mancanza di uno stato di insolvenza come si evince dalla relazione dell’amministratore giudiziario che nella sua relazione denota una certa ripresa economica». A questo va aggiunto che «nessun creditore privato ha ritenuto di dover avanzare istanza di fallimento». Ecco perché il tribunale ritiene «di dover respingere l’istanza di fallimento avanzata dal pubblico ministero»

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