Gioco
Bruciati 160 cassonetti dei rifiuti dall’inizio dell’anno
Aamps calcola in oltre 100mila euro il danno provocato dai vandali. Un centinaio quelli dati alle fiamme dal piromane della notte (gli ultimi in centro e alle Sorgenti). Indaga la squadra mobile della Questura.
Altri cassonetti in fiamme negli ultimi giorni alle Sorgenti e in centro, in via Di Franco. Una caccia all’ultimo “bidone” quella del piromane, che non ferma la sua corsa incendiaria. E la tecnica non si smentisce: il malvivente colpisce e scappa, e riesce incredibilmente a non lasciare traccia. Finora i vigili del fuoco non hanno mai trovato accanto ai cassonetti acceleranti particolari come benzina o altri liquidi infiammabili. Il piromane infatti sfrutta il fatto che dopo un incendio vasto ogni traccia viene distrutta. E non risultano neanche testimonianze schiaccianti di cittadini che abbiano visto gente scappare dopo i roghi. Il dolo è comunque evidente - come spiegano gli esperti - nel momento in cui nella stessa notte brucia una vasta quantità di cassonetti. Ci sono stati casi, nelle settimane precedenti, in cui ne sono bruciati addirittura una decina nell’arco della stessa notte. Idabnni, dall’inizio dell’anno, sono stati stimati da Aamps in oltre 100mila euro: alla fine a pagare saranno i contribuenti livornesi.
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