Sicurezza
Amaranto, è una notte da guerrieri
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LIVORNO. Arriva il Cesena, ennesima volta in tv degli amaranto sotto il cielo di Sky. Ma stasera, almeno a quello che annuncia il meteo, sarà una notte di tuoni, fulmini, diluvio e campo pesante. Speriamo di no, ma prepariamoci a una partita con i cingoli.
Dopo i veleni del sabato del villaggio contro il Verona, con gli amaranto scippati quantomeno del pareggio, bisogna resettare la mente e ripartire. Davide Nicola in questo ha già dimostrato di saperci fare. Dopo il ko immeritato c on lo Spezia gli amaranto erano andati a sbancare il “Granillo” di Reggio Calabria. Stasera non ci si muoverà dal “Picchi”, però una vittoria sarebbe la medicina migliore per restare agganciati al carro dell’alta classifica e soprattutto trasformare in numeri il volume di gioco e i tanti elogi ricevuti in questo primo segmento di campionato. Il Cesena ha 9 punti in 10 giornate, segnando la miseria di 6 gol e subendone 16. In quattro partite in trasferta ha raccolto un pareggio e tre sconfitte, ma quelle cifre sono ancora zavorrate dall’infausta scelta di chiamare il fratello del presidente in panchina. Da quando invece è arrivato un combattente come Bisoli qualcosa è cambiato: il Cesena è più vivo, più aggressivo, più pericoloso. Stasera al “Picchi” verrà con una squadra piena di assenze e di cerotti, però non bisogna fidarsi. La pattuglia degli ex non avrà Manuel Iori, in compenso sulla fascia ci sarà il trottolino D’Alessandro. Un ragazzo da maneggiare con cura. Come una miccia corta.
Nicola dovrebbe optare per un 4-3-3 vero, con un uomo capace di attaccare lo spazio e di puntare verso la porta nemica: quindi Piccolo o Bigazzi, anziché un centrocampista. Riportando Schiattarella sui ciuffi d’erba a lui più naturali. In difesa c’è aria di conferma per il boy Ceccherini terzino destro,a meno che Nicola non decida di spostare Gemiti più avanti mandando Lambrughi a fare il terzino sinistro. Qualunque sia il Livorno che sbucherà dallo spogliatoio dovrà comunque essere una formazione d’assalto. Spigliata, propositiva, cattiva. Per scuotere la rete del Cesena e tornare ai tre punti.
Renzo Marmugi
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