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Rifiuti, lavoratori in piazza poi incontro fiume con Cosimi

Rifiuti, lavoratori in piazza poi incontro fiume con Cosimi

LIVORNO. Sono scesi in piazza davanti al Comune i lavoratori di Aamps e delle ditte esterne che gestiscono la raccolta dei rifiuti. Nel volantino distribuito ieri pomeriggio da un centinaio di...

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LIVORNO. Sono scesi in piazza davanti al Comune i lavoratori di Aamps e delle ditte esterne che gestiscono la raccolta dei rifiuti. Nel volantino distribuito ieri pomeriggio da un centinaio di manifestanti si legge che i lavoratori chiedono garanzie sul futuro dell'azienda e sulla tenuta dell'occupazione di tutto il comparto.

«Auspichiamo un intervento del sindaco – spiega Stefano Venturi (Uil) – per riuscire a ottenere un piano industriale dell'azienda a medio-lungo termine, che in questo momento manca. Inoltre vogliamo riuscire a capire quali sono le strategie di mercato che vuole intraprendere la proprietaà, ovvero il Comune, nei confronti dell'azienda».

Il sindaco Alessandro Cosimi ha ricevuto una delegazione sindacale (Cgil, Cisl e Uil) in una riunione-fiume durata più di due ore.

«Comprendiamo la preoccupazione dei lavoratori – ha detto a margine – ma i Comuni non sono più in grado di farsi carico di tutte le spese di gestione. L'azienda chiede certezze e noi abbiamo cercato di rassicurarli». Cosimi ha inoltre tenuto a precisare come «non si perderanno posti di lavoro: sull'Aamps puntavamo e continueremo a puntare».

Soddisfazione parziale dopo l’incontro si legge, però, nelle parole di Maurizio Puccini (Cgil). «Il sindaco non ha risposto in modo esaustivo alle nostre richieste – interviene – poiché non è ancora presente una chiara prospettiva di sviluppo con un piano industriale. Noi siamo sempre stati contrari alle esternalizzazioni iniziate dieci anni fa, ma oggi non possiamo accettare che si proceda a una manovra di internalizzazione sulle spalle dei lavoratori delle ditte esterne. Quello che chiediamo è semmai chiarezza sul piano industriale e degli investimenti: se Aamps si dotasse di impianti (come il biodigestore) e aree di stoccaggio potrebbe risparmiare fino a quattro milioni all’anno e attuare una politica diversa da quella che sta andando a incidere soprattutto sul personale». Il sindaco, riferiscono i sindacati, si è impegnato ad attivare anche un nuovo tavolo con l’amministratore unico, Angelo Rosi, per provare a rasserenare le relazioni sindacali. Intanto i lavoratori restano in stato di agitazione.

Lorenzo Bonelli

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