Il Tirreno

Livorno

Va in scena “La serva padrona”

Va in scena “La serva padrona”

Venerdì la corale Mascagni propone l’opera buffa di Giovan Battista Pergolesi

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LIVORNO. Venerdì prossimo alle 21, nella sede della Corale Pietro Mascagni, in Via Liverani, sarà rappresentata la più celebre ed eseguita opera buffa "La Serva Padrona, che datata 1731, non ha perso nulla della sua freschezza e ricchezza di offerta musicale.

Giovan Battista Pergolesi la scrisse e rappresentò a Napoli nel 1733. La Serva Padrona, composta da due intermezzi, era stata ideata per riempire gli intervalli dell'opera seria "Il Prigioniero superbo", sempre del Pergolesi. La sorte ed il pubblico hanno voluto che l'opera seria venisse presto dimenticata e l'opera buffa, a quasi 3 secoli dalla sua prima rappresentazione, assurgesse ad archetipo dell'opera buffa in genere.

La vicenda narra di Uberto, un ricco possidente, attempato ed abitudinario, di Serpina, sua servetta giovane, briosa e volitiva e di Vespone, un servitore muto. La servetta, decisa a farsi sposare è piena di pretese, sghiribizzi e prepotenze, il padrone, che le vuol bene sopporta, ma non decide, anzi vuole che il servo muto gli trovi una moglie per mettere a tacere la servetta.

Questa, ben decisa, non si dà per vinta e si propone come sposa, dando origine ad un buffo duetto che chiude la prima parte. Nella seconda parte Serpina convince Vespone a camuffarsi da Capitan Tempesta, poi dopo aver chiesto perdono al padrone per le sue impertinenze, decide di presentare il suo pretendente, il Capitano appunto, a Uberto. Questi, rimasto solo è agitato, indeciso, vorrebbe, ma non osa, frenato da remore di classe. Nel confronto con il Capitano, mediato da Serpina, Uberto finisce per accettare di sposare la servetta

Interpreti della serata saranno Laura Peschiera nei panni di Serpina, Paolo Morelli darà voce ai tentennamenti di Uberto e Vespone sarà impersonato da Luca Comelli, al pianoforte siederà Giorgio Maroni.

Il biglietto avrà un prezzo di 5 euro, per ripagare le spese di organizzazione. La serata darà l'occasione di ascoltare la più famosa delle opere buffe, rappresentatissima in giro per il mondo, ma assente da molti anni dai nostri palcoscenici.

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