Toscana
Redditi record dei dirigenti Asl: aumenti fino a 24mila euro
Diciassette responsabili dei settori tecnici e amministrativi si sono visti lievitare lo stipendio. Mentre la direzione dell’azienda chiede ai dipendenti di non sprecare carta e articoli di cancelleria
Una busta paga che lievita di oltre 24mila euro annui non è cosa da poco. Succede all’Asl 6 dove alcuni dirigenti di area non medica, quindi del settore tecnico e amministrativo, si sono visti aumentare lo stipendio di svariate migliaia di euro. In tempi di crisi e di ristrettezze economiche, che tra l’altro hanno portato l’Asl livornese a bloccare l’acquisto di ausili (stampelle e sedie a rotelle) o a chiedere ai dipendenti amministrativi di evitare sprechi di carta e toner per stampanti, è quanto meno singolare che alcuni dirigenti amministrativi abbiano ricevuto un aumento degli stipendi che in qualche caso è davvero notevole.
Aumenti che di certo saranno da spiegarsi con un incremento dell’attività lavorativa del singolo dipendente interessato, magari collegata a progetti particolari o comunque a un impegno maggiore. Per rendersi conto di queste variazioni basta confrontare le retribuzioni pubblicate dall’Asl 6 sul sito internet per gli anni 2010 e 2011. Retribuzioni che, è bene chiarirlo subito, sono lorde. Dando una veloce scorsa alla lunga lista salta subito agli occhi che i guadagni di alcuni lavoratori Asl sono lievitati. Un balzo in avanti davvero notevole lo ha fatto lo stipendio di Chiara Pini, che opera nel settore dell’assistenza infermieristica dell’ospedale cittadino. La sua retribuzione annua nel 2010 era stata di 69.839 euro, mentre l’anno successivo è salita a 94.723 euro. Il motivo del sostanziale aumento? A guardare le liste pubblicate da Asl 6 non si comprende, semplicemente sono aumentate alcune delle voci che vanno a comporre la retribuzione.
Nel caso di Chiara Pini, ad esempio, la retribuzione 2010 era composta da 43.523 euro di tabellare, 14.872 euro di posizione fissa, 762 euro di posizione variabile, 3.312 euro di retribuzione di risultato e 7.370 euro sotto la voce altro. Il tutto implicava appunto uno stipendio annuo lordo di 69.839 euro. L’anno successivo, cioè il 2011, il tabellare è rimasto di 43.625 euro, mentre la posizione fissa è stata di 16.050 euro, la variabile è salita a 9.319 euro, la retribuzione di risultato è arrivata a 7.859 euro e ci sono anche 1.000 euro alla voce progetti. Il che, in soldoni, ha comportato uno stipendio annuo di 94.723 euro.
Ma la dottoressa Pini non è l’unica ad avere avuto un incremento sostanzioso del guadagno lordo annuale. Anche Stefano Rum, dirigente delle tecnologie sanitarie, nel 2011 ha ricevuto 18.024 euro in più rispetto all’anno passato e anche nel suo caso c’è una variazione delle singole voci che formano la retribuzione. Incremento di stipendio annuo anche per Andrea Belardinelli, dello staff area sviluppo e innovazione, per Luca Bianciardi, nello staff di area sanitaria, e per Icilio Lanini (nuove opere), che nel 2011 ha guadagnato 12.823 euro in più rispetto all’anno precedente.

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