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«Porto, accordi e scadenze da rispettare»

«Porto, accordi e scadenze da rispettare»

LIVORNO. Il vicesindaco Bruno Picchi ha presentato ieri ai consiglieri la proposta di "Documento del consiglio comunale sul Porto". Una bozza di due pagine (in cui si ripercorrono le ultime tappe...

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LIVORNO. Il vicesindaco Bruno Picchi ha presentato ieri ai consiglieri la proposta di "Documento del consiglio comunale sul Porto". Una bozza di due pagine (in cui si ripercorrono le ultime tappe della discussione e si guarda al futuro) su cui i gruppi politici sono chiamati a fare le loro valutazioni. «Il consiglio - si legge nel documento - ritiene che il Piano operativo triennale sia lo strumento propedeutico alle prospettive delineate con la proposta di Piano regolatore del porto». «Un Pot – prosegue la bozza – che faccia proprie le proposte di riorganizzazione delle funzioni del porto (zonizzazione) definendo aree e banchine, per dare stabilità all'operatività dello scalo e ai traffici, con l'obiettivo di un loro ampliamento». Si discuterà anche della richiesta di insediamenti di attività di logistica industriale e produttiva, «da valutare mantenendo l'indicazione data come funzione di Terminal multipurpose alla sponda est della Darsena Toscana». «La politica ha fatto il suo lavoro, ora Gallanti deve mettere in fila atti e scadenze», dice Lamberti (Confronto), che sottolinea anche che, «atti giudiziari alla mano, Piccini non è indagato da nessuno, tanto meno dalla Corte dei conti». Del Corona (Pd) non risparmia critiche al numero 1 dell'Authority: «Gallanti non può fare spallucce al consiglio, fare lezioncine nei seminari e tirare le orecchie ai livornesi». Cosimi (FdS) ricorda che la priorità è tutelare il futuro dei lavoratori, e che sull'Alto Fondale è necessario «ascoltare gli operatori che hanno le concessioni». Il presidente della commissione 4, Tramonti (Pd), presenta il calendario delle audizioni. Si comincia il 31 ottobre con il presidente della Porto 2000, Roberto Piccini. Il 6 novembre sarà la volta dei sindacati. Il 7 toccherà al presidente Gallanti, l'8 alle associazioni di categoria. Il 9 la commissione tirerà le somme col vicesindaco. (g.c.)

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