Gioco
La famiglia di Morosini si prepara a querelare i veronesi
Il reato in questione è vilipendio dei defunti. L’indagine della polizia è a buon punto: entro la settimana dovrebbe essere tutto pronto, compresi i daspo per una ventina di gialloblù
La famiglia di Morosini si prepara a querelare i tifosi gialloblù che sabato, nel corso della partita Livorno-Verona, hanno intonato cori offensivi verso il giocatore amaranto scomparso ad aprile, in campo a Pescara. La questura livornese ha contattato una parente, che s’è detta favorevole alla denuncia, ma i familiari del giovane atleta stanno ancora valutando il da farsi. La querela di parte si rende necessaria poiché lo richiede il reato di vilipendio verso i defunti. Intanto procede a ritmo serrato la fase di identificazione dei tifosi veronesi che sul finale del primo tempo hanno fatto il saluto fascista, proprio mentre cantavano lo slogan contro Morosini.
Gli agenti della Digos veneta, al lavoro insieme ai colleghi livornesi, sono già a buon punto: dopo i primi 4 gialloblù già denunciati due giorni fa, il numero degli identificati sale, e a fine settimana dovrebbe essere tutto pronto, daspo compresi. Un’indagine svolta a tempo record, quella che sta per chiudersi, e che porterà alla denuncia per i reati di apologia del fascismo e atti contrari al regolamento dello stadio, più altre contestazioni penali in via di definizione. In tutto nel mirino della polizia ci sono una ventina di persone. Nessun provvedimento, al contrario, verso i tifosi che all’inizio e alla fine del match, durante il tragitto sul lungomare livornese, sono scesi dai bus per tentare di aggredire gli amaranto. La polizia li aveva fermati in tempo. Ma per motivi di sicurezza non è stato possibile identificarli.
«La cosa grave - dice il questore di Livorno, ex arbitro di serie A, Marcello Cardona - è che queste persone con il loro comportamento hanno rischiato di provocare altri reati. Infatti, non so cosa sarebbe potuto succedere se il coro contro Morosini fosse stato sentito anche dalla Curva Nord». Per fortuna questo non è successo: sul momento quel coro è stato udito bene solo dai tifosi amaranto che guardavano la partita in gradinata e che subito, per reazione, sono andati verso il settore ospiti gridando “vergogna” ai gialloblù. Il Verona, per questi episodi, è già stato multato di 50mila euro.
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