Sicurezza
Comunali, la protesta sbarca in consiglio
I dipendenti irrompono in sala e danno volantini al presidente: «Difendere intese e servizi». Oggi incontro coi capigruppo
LIVORNO. Si sono presentati dietro ai banchi dell'aula consiliare, durante la seduta del consiglio comunale, tenendo in mano numerosi volantini in cui campeggiavano slogan come "Colpiscono i lavoratori per colpire i servizi" e "Difendiamo la nostra dignità e il diritto di tutti". Sul petto indossavano un biglietto con scritto: "Sono un dipendente comunale e aderisco allo stato di agitazione".
Così, dopo l'assemblea in piazza di lunedì, ieri mattina circa una trentina di lavoratori pubblici ha affollato Palazzo civico, con una protesta pacifica, ma rumorosa. Al centro del contendere ci sono gli accordi già sottoscritti con l'amministrazione, ma sospesi in seguito a un'ispezione ministeriale (per una serie di presunte irregolarità sulla gestione del fondo d'incentivi usato per il trattamento accessorio al personale tra il 2006 e il 2011).
I manifestanti hanno consegnato ai gruppi politici i volantini con le richieste avanzate dalla rappresentanza sindacale unitaria e dalle organizzazioni sindacali del Comune: dal pagamento della produttività 2011 e del "progetto stadio", all'apertura immediata della trattativa sulla produttività 2012/2013; dal rispetto degli accordi sugli incentivi previsti per legge, alla libertà per Rsu e sindacati di comunicare con i lavoratori tramite la posta interna. Fino al rispetto dell'obbligo d'informazione preventiva alle rappresentanze dei dipendenti sulle esternalizzazioni dei servizi comunali (che si riflettono sull'organizzazione del lavoro interno).
«Sappiamo benissimo – recita il volantino – che la spinta alla svalutazione del ruolo delle pubbliche amministrazioni e dei lavoratori che vi sono impegnati è data a livello nazionale. Ma rimaniamo stupiti dal balbettio che caratterizza Comune, Provincia e Regione al riguardo». «Non affermare un proprio punto di vista sulla gestione della risorsa umana – prosegue il manifesto di Rsu e sindacati – significa abdicare, sulle spalle dei lavoratori, al proprio ruolo di governo».
Il presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi (Pd) ha dialogato per alcuni minuti con una delegazione di lavoratori. Dopodiché ha riferito ai consiglieri di aver accolto la richiesta dei dipendenti per un incontro con i capigruppo, che si terrà stamani alle 9.15 a Palazzo civico.
Gli autori della protesta hanno chiesto che venisse letto il documento durante la seduta del consiglio, ma il presidente Bianchi non lo ha concesso. Davanti al rifiuto, i dipendenti comunali hanno alzato la mano in segno di protesta, prima di abbandonare l'aula, dandosi appuntamento a questa mattina.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google