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Esami, per i disabili no corsie preferenziali

Esami, per i disabili no corsie preferenziali

L’Asl dopo la lettera-denuncia: «Per un’ecografia a mia nipote, con la tetraparesi, 236 giorni di attesa»

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LIVORNO. Nessun canale preferenziale per i disabili che hanno necessità di accedere a prestazioni sanitarie in regime mutualistico (ossia pubbliche). Lo fa sapere l’Asl 6 dopo le polemiche innescate dalla lettera che abbiamo pubblicato sul giornale di sabato. A scriverla il nonno di una ragazzina disabile, rimasto sconcertato dal fatto che per ottenere un’ecografia la nipote debba aspettare 236 giorni (l’appuntamento, preso venerdì scorso, è per il 29 maggio 2013).

Tanti i commenti che i cittadini sconcertati hanno lasciato sul nostro sito internet dopo aver letto la lettera del nonno, il signor Enzo Bandini. Parole di comprensione per la ragazza disabile e per la protesta del nonno. Qualcuno dei lettori ha commentato spiegherebbe al medico curante della persona disabile indicare il carattere di urgenza sulla ricetta con cui richiede l’esame diagnostico per il paziente.

Bedini, che abbiamo contattato, ci dice che sulla ricetta del medico di base non viene indicata alcuna urgenza. È richiesta una ecografia epatica -precisa il nonno - e tra parentesi si legge colecistosi. Non c’è alcuna indicazione che riguarda l’urgenza per effettuare l’esame. E in più so che bisogna pagare 10 euro, come tutti, per l’informatizzazione». Bedini è calmo, semplicemente si limita a spiegare che, disabile o no, è assurdo che un cittadino sia costretto ad attendere oltre sette mesi e mezzo per una semplice ecografia, esame che è all’ordine del giorno.

«Mia nipote ha 17 anni - dice ancora Bedini - ed è affetta da tetraparesi spastica. Proprio il fatto che sia costretta sulla sedia a rotelle le genera problemi anche agli organi interni, ecco il motivo per cui il medico le ha prescritto l’ecografia all’addome. Magari, e per fortuna, l’esame non è urgentissimo, ma trovo assurdo che qualunque cittadino debba attendere 236 giorni per un’ecografia».

L’Asl 6 precisa che il tempo entro cui deve essere effettuato un esame diagnostico non è dato tanto dal fatto che il medico di base indichi sulla ricetta il carattere di urgenza. Se davvero la prestazione diagnostica deve essere fatta velocemente il medico curante ha la possibilità di chiamare nel reparto competente e, nel tempo di 48 ore, al paziente verrà fatto l’esame. Non c’è alcun canale preferenziale per i pazienti disabili.

(a.c.)

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