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Livorno

Dal Marocco cous cous e spezie proibiti

Dal Marocco cous cous e spezie proibiti

Sui traghetti ro-ro arrivano alimenti che si trasformano in rifiuti poiché privi di certificazione sanitaria

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LIVORNO. Rifiuti esportati, ma anche importati. Nelle ultime settimane l’attenzione degli investigatori delle Dogane si sta concentrando anche su alcuni carichi di alimenti provenienti dall’Africa che diventano rifiuti in quanto privi di certificazione sanitaria.

Si tratta di carichi che arrivano nel nostro porto attraverso navi portacontainer, ma anche traghetti misti ro-ro. La merce in questione arriva dall’Africa ed è formata da frutta, cous cous, olive, spezie, angurie e farina e altri prodotti di origine vegetale.

Alimenti che non possono essere commercializzati in Italia e tantomeno consumati perché non hanno le certificazioni previste dalla legge e quindi potrebbero essere dannose per i cittadini. Ricordiamo a questo proposito, qualche mese fa, il maxi sequestro di angurie provenienti dal Marocco.

«Stiamo volgendo la nostra attenzione verso il Nordafrica - spiega il direttore delle Dogane livornesi, Massimo Ricasoli - perché ci siamo accorti che a volte i traghetti ospitano dei carichi di alimenti non autorizzati. Il nostro scopo è prima di tutto quello di tutelare la salute del cittadino».

I controlli, anche in questo caso, vengono effettuati dal settore operativo dell’Antifrode che segue tutte le verifiche di questo tipo con personale specializzato. (l.l.)

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