Toscana
Asl: «Basta sprechi di carta e stampanti»
Lettera della direzione a tutte le strutture per ridurre i consumi in tempi di crisi: «La sera spegnere luci e computer»
LIVORNO. L’Asl 6 tira la cinghia. E, per evitare inutili sprechi di denaro, chiede a tutti i dipendenti di ridurre al massimo l’uso di carta, penne, ma soprattutto di usare in modo adeguato le stampanti e di ricordarsi di spegnere luci e computer al momento dell’uscita dal lavoro.
Le risorse a disposizione della sanità, come è noto, si assottigliano. Quindi, prima di intaccare i servizi ai cittadini, meglio prestare attenzione ad eventuali sprechi dei dipendenti.
Ecco perché l’azienda sanitaria locale nei giorni scorsi ha inviato una lettera, a firma del direttore amministrativo Gabriele Morotti, a tutte le strutture del territorio provinciale, alle strutture amministrative e tecniche. Un documento in cui si chiede ai dipendenti oculatezza nei consumi.
«La situazione economica congiunturale - esordisce il documento - evidenzia auna generale scarsità di risorse a disposizione delle amministrazioni pubbliche -. In questa ottica si impone quindi un maggiore rigore nell’attento utilizzo delle risorse, a cominciare anche dal materiale di consumo generalmente utilizzato da tutte le strutture di supporto all’attività sanitaria».
Il documento elenca poi una serie di punti per i quali si richiede di «adottare comportamenti idonei».
«Limitare il consumo di cancelleria - si legge nella lettera - allo stretto necessario evitando richieste al magazzino economale di materiale superfluo e sostituibile con materiale a disposizione di minor costo». Poi la comunicazione si concentra sul metodo in cui i dipendenti devono usare le stampanti, al fine di contrarre i consumi. «Limitare l’utilizzo delle stampanti personali - si chiede ai lavoratori Asl -, usando carta riciclata e fino ad esaurimento dei toner a disposizione (le richieste di toner al magazzino economale dovranno essere limitate ai casi di sola effettiva necessità)». Non solo, l’Asl 6 invita anche a «limitare al massimo le richieste di stampanti, valutando alternative di produzione della modulistica “in proprio”».
E ancora, sempre nell’ottica del risparmio, l’azienda sanitaria invita i lavoratori a limitare lo scambio di materiale cartaceo fra le strutture ad evitare la stampa di documentazione disponibile in formato cartaceo.
Insomma ai dipendenti dell’azienda è richiesta un’oculatezza particolare per contrarre al massimo le spese di cancelleria.
Non solo, perché l’azienda li invita anche ad «adottare comportamenti che dovrebbero essere di normale tenuta al fine di evitare sprechi di risorse, ma che non sempre sono rispettati, quali lo spegnimento delle luci all’uscita e il distacco dalla rete di alimentazione delle apparecchiature elettroniche non utilizzate».
Un “sacrificio” che l’azienda chiede spiegando ai lavoratori che «certi della consapevolezza dell’eccezionale momento di difficoltà e del senso di correttezza che ci deve contraddistinguere nell’uso delle risorse pubbliche, si confida nella puntuale osservazione di quanto richiesto».
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