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Livorno

Il primo mezzo secolo della sinagoga

Il primo mezzo secolo della sinagoga

La sinagoga compie 50 anni: il nuovo tempio, costruito al posto dell’antica sinagoga, una delle più belle in Europa, è stato inaugurato nel ’62. Domenica 28 ottobre le celebrazioni promosse dalla Comunità ebraica

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LIVORNO. Partono le celebrazioni per il 50° anniversario della nuova sinagoga costruita in piazza Benamozegh dopo che i bombardamenti della seconda guerra mondiale avevano distrutto quella antica, una delle più belle in tutto il Vecchio Continente. A darne notizia è il blog Comunitando che si occupa di "cose ebraiche livornesi (e non solo)", segnalando che "per esigenze organizzative" il cartellone delle iniziativa è slittato al 28 ottobre (inizio ore 11) mnentre in realtà l'inaugurazione ufficiale avvenne "il 23 settembre 1962, giorno 24 del mese di Elul dell'anno ebraico 5722".

L'incarico di progettare la nuova sinagoga, "anche dietro indicazione di un nome importante nell'architettura nazionale quale quello di Bruno Zevi", - spiega il blog - viene affidato ad un architetto ebreo romano, Angelo Di Castro.

Per far rinascere il tempio della comunità si sviluppò un dibattito fra chi avrebbe voluto restaurare l'antica, amata e gloriosa, imponente sinagoga e chi preferiva la costruzione di un nuovo edificio.

"Nel 1958 - ricorda il blogger Gadi Polacco - il dado venne tratto, ovviamente non senza grande rimpianto per l'antico Tempio il cui ricordo è ancora vivo e "venerato" dagli ebrei livornesi".

"Durante l'ultima guerra, bombardamenti e saccheggi rovinarono completamente l'antica sinagoga di Livorno, monumento nazionale, la più' bella d'Europa": parte così l'appello firmato nel '60 dal rabbino capo Alfredo S.Toaff, dal presidente della Comunità prof. Renzo Cabib e dai membri del "Comitato per la ricostruzione del Tempio" (rabbino prof. Roberto Menasci, avv. Guido Bedarida, dott. Renato Liscia, sig. Cesarino Rossi e rag. Adolfo Toaff). Era un appello ai donatori perché si integrasse l'ammontare per la costruzione del nuovo luogo di culto messo a disposizione dal governo.

Il progetto (in cemento armato) ricorda "una tenda a pianta ellittica con relativa volumetria piena di simboli e richiami". Ad esempio, alle Tavole della Legge ("visibili all'interno seguendo il loro contorno posto in evidenza"); i triangoli sul retro (per "dare più luce"), le vetrate rosse (per "ricordare la tragedia della Shoa"), le finestre esagonali (che "richiamano alcune ottagonali della vecchia Sinagoga"), la tevà cioè il pulpito (realizzata "con marmi recuperati fra le macerie dell'antico tempio").

Nella foto: l'abbozzo di studio del progetto del nuovo tempio che l'architetto Angelo Di Castro ha disegnato sul retro della ricevuta del vagone ristorante del treno che, da Livorno, lo riportava a Roma dopo una visita a Livorno. Lo pubblica il blog Comunitando (www.livornoebraica.org ) gtrazie alla famiglia Di Castro.

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