Lutto
Il figlio con Bersani il padre per Renzi
A Pontedera una famiglia separata dalla corsa a candidato premier nel Pd: a parti invertite...
PONTEDERA. Le primarie del Pd in casa Papiani cominciano di prima mattina. Colazione da separati per Marco, il padre, assessore al bilancio di Pontedera, ovviamente del Pd, e il figlio Francesco che studia per diventare magistrato e fa parte dei Giovani democratici. Orari diversi per i due e differenti idee su Renzi e Bersani. Clima da campagna elettorale fra una fetta imburrata e una tazza di caffellatte. Ma niente è come sembra in questa fase storica del Paese, così succede che uno studente 25enne scelga di sostenere Pierluigi Bersani e che un libero professionista di 53 anni ritenga che Matteo Renzi sia la migliore soluzione per dare una spallata al vecchio modo di fare politica. Padre e figlio sono addirittura nei comitati elettorali dei due candidati alle primarie.
«Mio padre ha fatto una scelta coerente con la sua storia - spiega Francesco - Ricordo che quando avevo 17 anni uno dei suoi riferimenti politici era Castagnetti. Renzi è la prosecuzione di quel filone». Un passato da “centrista” dunque per Papiani senior che non gli impedisce di apprezzare il percorso del figlio: «Sono orgoglioso della sua scelta di interessarsi di politica. A dimostrazione che non è vero che i giovani sono disinteressati alle sorti del Paese. Il suo sostegno a Bersani è la logica conseguenza del fatto che, politicamente, è cresciuto con l'attuale segretario Pd come figura principale da ascoltare».
Le idee di padre e figlio non sono poi così distanti. Ma a Francesco il sindaco di Firenze non sembra piacere granché: «È venuto fuori adesso solo perché vede la possibilità di ottenere un posto importante a livello nazionale. Finora non ha lavorato per il bene del Pd. Mentre è dando una mano dall'interno che si cambiano le cose. Bersani lo sta facendo da due anni. Ha costruito una squadra e sta programmando da tempo il suo ruolo di premier. È giusto che sia lui il mio candidato. Anche se riconosco il ruolo di Renzi in questo momento storico. Rottamare è un termine odioso, ma tutto sommato utile a ravvivare un confronto che potrà essere positivo per tutti».
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