Il Tirreno

Livorno

Vivo di politica da anni e non lascio il posto

di Carlo Bartoli
Vivo di politica da anni e non lascio il posto

Da Magnolfi a Migliori, da Fontanelli a Domenici: i “sempreverdi” della Toscana sono tanti

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Sono lì da cinquant'anni, in quattro totalizzano 274 anni e quindi sarebbero da pensionare pure per la Fornero, ma nessuno si sogna di rottamarli. Sono i Rolling Stones, ma sono gli unici a cui nessuno chiederebbe un passo indietro e neppure di lato. Nel rock, però, non c'è un Matteo Renzi che mena fendenti in nome del rinnovamento di una politica che frequenta fin dall'asilo. Tra inamovibili e sgomitatori la battaglia è dura, anzi durissima, ma in pochi spontaneamente si fanno da parte. Sentirsi indispensabili è legittimo, restare attaccati alla poltrona un po’ meno. Il tempo passa ma non per tutti se c’è chi è sulla scena da decenni. E qui consideriamo l’anno dell’impegno politico più importante.

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Nel 1975 in Italia era appena arrivato “It's only rock'n'roll”, l'ultimo vinile degli Stones, a Piombino l'Italsider diminuiva la produzione della ghisa e minacciava di ridurre l'orario di lavoro nelle acciaierie, e Alberto Magnolfi, uomo di fiducia di Bettino Craxi e astro nascente del Psi toscano veniva eletto assessore a Prato. Oggi, 37 anni dopo, a Piombino tira una bruttissima aria, e Magnolfi? Nonostante una spiacevole parentesi dovuta a un arresto che nel 1994 sembrava averne bruciato la carriera politica, è risorto ed ora è presidente dei consiglieri regionali del Pdl. Non è più socialista ma pidiellino, e intanto è stato vicesindaco, poi assessore regionale ai trasporti, poi alla sanità prima di candidarsi al Parlamento e ritirarsi temporaneamente dalla vita politica per poi riapprodarvi. Magnolfi è un politico longevo, ma non è il solo. Nel 1973, 39 anni luce fa, Rolando Nannicini sedeva nella sua poltrona di assessore (comunista, ovviamente) di Montevarchi, e sfogliava l'Unità che magnificava le nuove frontiere della psicologia sovietica. Oggi, Nannicini siede sullo scranno numero 13 dell'emiciclo della Camera accanto a una signora, Elisabetta Rampi, che nel 1973 era ancora alle scuole medie.

Nel 1983 Riccardo Migliori, giovane attivista dell'Msi, si trovava catapultato in consiglio regionale a soli 21 anni a causa della scomparsa di un suo collega di partito. Passerà in via Cavour ben 13 anni, per poi trasferirsi alla Camera.

Della lista degli inamovibili fanno parte a pieno titolo il versiliese Massimo Baldini, prima socialista e poi forzista, in Senato dal 1992, l'aretino Mau rizio Bianconi (ex An e ora vicepresidente dei deputati del Pdl), dal 1995 in Regione e prima ancora consigliere comunale, Leonardo Domenici che da giovane segretario del Pci fiorentino viene eletto nel Parlamento per poi diventare per dieci anni sindaco di Firenze e, più recentemente, europarlamentare. Da menzionare pure il lucchese Giuseppe Del Carlo (dal 1992 in Regione) e il massese Fabio Evangelisti. Eletto alla Camera con il Pds nel 1992, è sempre stato in Parlamento (adesso con l'Idv) ad eccezione di un breve periodo trascorso alla guida dell'assessorato provinciale alla Cultura.

Siede tuttora in Parlamento anche il pisano Paolo Fontanelli. Segretario della federazione comunista, nel 1995 è assessore regionale, ma poi va a fare il sindaco di

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